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“Un trattore costa 300 euro al giorno”: la protesta dei lavoratori a Palermo contro le accise

“Un trattore costa 300 euro al giorno”: la protesta dei lavoratori a Palermo contro le accise
Distributore di benzina Eni a Palermo

Sit-in dell’associazione Agorà Balarm davanti al Teatro Massimo contro i rincari record del carburante. Dalla Regione Sicilia arrivano i primi 15 milioni di aiuti destinati ad agricoltura e pesca

Mercoledì pomeriggio un gruppo di cittadini dell’associazione civica Agorà Balarm ha svolto un sit-in davanti al Teatro Massimo di Palermo per dire no al caro carburante.

“In questi giorni sono scesi in piazza gli agricoltori, categoria in perdita – afferma Paolo Salemi, presidente del movimento civico Agorà Balarm -. Per mettere in moto un trattore ci vogliono 300 euro al giorno. Chiediamo alle istituzioni regionali e nazionali di provvedere a far scendere il prezzo del carburante. La benzina a 2,20 euro è alta e nonostante alcuni distributori hanno abbassato a due euro la situazione non migliora”.

Necessario un drastico abbassamento del prezzo. “Anni fa il prezzo al barile era di 108 euro e il carburante costava 1,45 euro. Oggi che al barile non è cambiato nulla, il prezzo è salito con una maggiore ingiustificata di sessantacinque centesimi. Questa accise è solo una tassa di 1,10 euro compresa di iva. I lavoratori, anziché guadagnare per i beni primari destinati alla famiglia, lavorano per pagare la benzina e non è possibile”.

Qui il video della protesta

Primi contributi dalla Regione

La Regione stanzia i primi aiuti contro il caro carburante. Via libera ai decreti interassessoriali che definiscono i parametri per assegnare i contributi contro il caro-carburanti a favore delle imprese dell’agricoltura e della pesca. I provvedimenti danno attuazione a quanto disposto dalla legge regionale 13/2026, che ha complessivamente destinato a queste due misure 15 milioni di euro.

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