Maxi furto di tubi di ferro in un cantiere nella zona industriale di Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa, e tre uomini di 53, 50 e 31 anni, tutti originari di Melilli, con precedenti penali e di polizia per reati contro la persona e il patrimonio, sono stati denunciati dai carabinieri.
Le indagini
Le indagini sono scattate dopo la denuncia di furto presentata dal responsabile di un cantiere nella zona industriale. Gli investigatori dell’Arma sono riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti e identificare gli autori.
I tre, dopo aver forzato la recinzione del cantiere, avevano portato via 2.500 chili di tubi in ferro per poi allontanarsi a bordo di un camion.
Decisive le immagini della videsorveglianza
Fondamentali per la loro identificazione sono state anche le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della zona. La refurtiva è stata recuperata a Melilli, dove i tre l’avevano già rivenduta, e restituita al proprietario.
Furto d’auto e rame nel Palermitano, tre arresti dopo inseguimento
Di recente la polizia stradale di Palermo ha effettuato tre arresti sventando due distinti tentativi di furto. In entrambi gli episodi, la Sala Operativa della polizia stradale, ha diramato tempestivamente specifiche note di ricerca: la prima relativa al furto di un veicolo, la seconda concernente il furto di un ingente quantitativo di cavi di condutture in rame.
Nella prima circostanza, gli operatori della Sottosezione di Buonfornello, grazie al coordinamento della centrale operativa, riuscivano a intercettare il veicolo oggetto di furto sulla strada statale 113 e a bloccare il responsabile, che veniva tratto in arresto.
Nel secondo episodio, relativo al furto di un ingente quantitativo di cavi e condutture in rame commesso in provincia di Palermo, l’autovettura utilizzata dai responsabili, che aveva già forzato un posto di controllo dell’Arma dei carabinieri, è stata individuata e fermata nei pressi dello svincolo autostradale di Scillato. Nonostante il tentativo dei due occupanti di allontanarsi a piedi nelle campagne circostanti, gli stessi venivano prontamente raggiunti, bloccati e tratti in arresto dagli operatori intervenuti.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

