Home » Istituzioni » Accuse di corruzione, il deputato Giuseppe Lombardo (MpA) si dimette dalle commissioni Sanità e Bilancio

Accuse di corruzione, il deputato Giuseppe Lombardo (MpA) si dimette dalle commissioni Sanità e Bilancio

Accuse di corruzione, il deputato Giuseppe Lombardo (MpA) si dimette dalle commissioni Sanità e Bilancio
Giuseppe Lombardo, MpA. Foto da profilo Facebook

“Compio questa scelta – spiega Lombardo – per il profondo rispetto che nutro per le istituzioni”. Nel frattempo, le opposizioni insorgono

“Apprendo solo in data odierna dei fatti specifici oggetto di indagine nei miei confronti. Allo stato non ho ancora avuto la possibilità di visionare gli atti. Sono certo, però, che potrò chiarire a breve la mia posizione, consapevole di aver sempre orientato la mia attività pubblica e privata a criteri di correttezza e onestà”. Così Giuseppe Geremia Lombardo, deputato regionale di Mpa, che annuncia: “In ossequio allo spirito che ha sempre contraddistinto il mio agire politico, quindi, ho maturato la non facile decisione di dimettermi da componente delle commissioni Bilancio e Sanità“.

Inchiesta corruzione, Giuseppe Lombardo si dimette dalle commissioni Bilancio e Sanità

“Compio questa scelta – dichiara – per il profondo rispetto che nutro sia per le istituzioni delle quali faccio parte e che rappresento, impegnate in questi giorni nel delicato passaggio di approvazione del disegno di legge in materia di variazioni di bilancio, che per l’autorità giudiziaria, oggi chiamata a valutare il mio operato e nei cui confronti ripongo, come sempre, assoluta fiducia”.

“Corruzione, male endemico della Sicilia”

Al centro c’è l’ultimo scandalo giudiziario, che diventa di pubblico dominio dopo le attività investigative della Procura della Repubblica di Palermo, in cui risultano indagate – e innocenti fino a prova contraria in giudizio – deputati e dirigenti della maggioranza. Tranchant il capogruppo del M5S all’Ars Antonio De Luca: “Non hanno fatto in tempo ad arrestare Pizzuto e rinviare a giudizio l’assessora Elvira Amata che un nuovo scandalo travolge il centrodestra, segnatamente con la richiesta d’arresto dell’avvocato Gaetano Armao, fino ad agosto nominato da Schifani al vertice della Commissione Tecnico Scientifica regionale che, tra le altre cose, si occupa di rilasciare le autorizzazioni ambientali alle imprese e agli enti pubblici che vogliono realizzare impianti in Sicilia e suo consulente per i fondi europei e nazionali, e con Giuseppe Lombardo, indagato, deputato regionale del Mpa, uno dei partiti che sostiene l’attuale governo regionale nonché nipote dell’ex presidente della Regione Raffaele (Lombardo, ndr)”.

Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd, condivide la presunzione di innocenza “fino al terzo grado di giudizio” manifestata dal capogruppo Cinque stelle, ma aggiunge un proprio commento caustico alla notizia battuta ieri dalla stampa: “La corruzione è il male endemico della Regione Siciliana ed è la ‘cifra’ di questi 4 anni di governo guidato da Schifani. L’ultimo scossone questa mattina da Palermo con l’indagine che riguarda la commissione tecnico scientifica per le autorizzazioni ambientali e che coinvolge burocrati, tecnici, un deputato e anche il già presidente della commissione stessa, Gaetano Armao, che ha pure ricoperto ruoli apicali di governo nell’esecutivo guidato da Musumeci”. Neanche il gruppo parlamentare di Controcorrente si sottrae al commentare l’ultima inchiesta della magistratura, in ordine di tempo, che colpisce la maggioranza di governo. “Non si contano più gli arrestati, indagati e rinviati a giudizio. Verrebbe da dire ne resterà soltanto uno. Chiediamo con grande fermezza di porre fine a questo spettacolo indecoroso, Schifani comprenda che il suo tempo è finito”. Così Ismaele La Vardera, José Marano, Alessandro De Leo e Carlo Gilistro.