“Non me lo posso permettere”, come una celebre canzone di Caparezza, “Non arrivo a fine mese”, “Vendesi diritto allo studio”. Sono solo alcuni dei messaggi portati in piazza dalle quattro mila persone presenti oggi pomeriggio, 14 ottobre, nella manifestazione organizzata dalla Cgil a Palermo che ha visto un lungo corteo partire da Palazzo Comitini, momentanea sede del Consiglio Comunale, fino alla Prefettura in via Cavour.
Dai lavoratori ai pensionati per dire no al caro vita
Oltre alle tante categorie di lavoratori erano presenti pensionati e giovani studenti. “I diritti si ottengono lontando sempre – dice un’attivista in pensione arrivato direttamente da Varese -. Il Governo Meloni ha fatto un milione e 200 mila posti di lavoro, ma la maggior parte prevedono stipendi ridotti ed a tempo parziale”.
Tra le categorie maggiormente penalizzate sicuramente ci sono i rider: “Con gli aumenti vari, tra cui quelli della benzina che a noi in primis penalizzano molto, non arriviamo a fine mese – afferma Giuseppe Battaglia al QdS.it – . Chiediamo almeno un rimborso chilometrico più avanzato, avere una stabilità. Noi abbiamo un contratto minimo. Il rincaro della benzina ci sta uccidendo”.
Il caro della spesa aumentato del 30%
“Siamo qui per denunciare il bisogno dei palermitani – dice Mario Ridulfo, segretario generale della Cgil Palermo -. Negli ultimi cinque anni il carrello della spesa è aumentato del 30%. Se a questo aggiungiamo il taglio dei salari, dei servizi, della sanità o dei trasporti il quadro è fatto. Le istituzioni devono dare risposte ai cittadini”.
In piazza anche l’Opposizione
Accanto ai manifestanti sono scesi in piazza esponenti politici comunali e regionali dell’Opposizione, tra cui il Partito Democratico, il M5S, con – tra gli altri – Nuccio Di Paola, Concetta Amella e Roberta Schillaci, e Rifondazione Comunista. Per i Dem erano presenti la presidente del partito Cleo Li Calzi, la vicesegretaria regionale e deputata all’Ars Valentina Chinnici, il responsabile Organizzazione della segreteria regionale Sergio Lima, Mari Albanese, componente della segreteria regionale e i consiglieri comunali Mariangela Di Gangi e Fabio Teresi
“Ora mai chi sta all’interno dei palazzi si è staccato totalmente dalla realtà. La gente non arriva più a fine mese – afferma al Qds.it Nuccio Di Paola, deputato regionale del Movimento Cinque Stelle -, ci sono proteste in tutta la Sicilia per il caro carburante, gli agricoltori hanno i trattori spenti. Il messaggio dei manifestanti è chiaro ‘Non ce la facciamo più’. Questa economia ha portato gli italiani, tra cui i siciliani sul lastrico, con il governo Schifani e il centrodestra totalmente staccati dalla realtà. Stiamo facendo una variazione di bilancio con 50 milioni di euro di mancette per i parlamentari quando si potrebbero utilizzare per cose utili a cambiare la vita dei siciliani”.
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