Nonostante i segnali di apertura e la revoca dello sciopero annunciata dal Comitato Nazionale Trasportatori, la protesta dei Tir non si è arrestata del tutto. Né in Sicilia – la regione forse più divisa sullo stop – né nel resto del Sud Italia, dove continuano i presidi e le proteste. Una scelta considerata – alla luce dell’esito ritenuto positivo degli sviluppi di ieri – “ingiustificabile” per alcuni, come spiegato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che in Question Time ha annunciato che il Viminale è entrato in azione per rimuovere i presidi rimanenti.
Sciopero degli autotrasportatori, Viminale in azione contro i presidi
“Le misure predisposte ieri sono state giudicate favorevolmente dalle associazioni e ogni forma di protesta è stata sospesa. Rimangono sul campo dei presidi o blocchi sporadici dei quali le stesse associazioni degli autotrasportatori hanno richiesto ufficialmente la rimozione, ritenendo ingiustificabile continuare a bloccare il Paese dopo la riapertura del dialogo considerata positiva”, le parole del ministro Urso.
“Il Viminale – aggiunge – riferisce che si sta procedendo alle identificazioni anche ai fini di rimuovere i presidi. Impedire il passaggio dei soli camion lasciando transitare le auto configura infatti un blocco stradale con conseguenze penali anche detentive“.
Altre misure in cantiere? Le parole del ministro
“Laddove perdurassero le condizioni di guerra che hanno determinato l’aumento dei carburanti, si procederebbe con altre tipologie di misure che comunque saranno concordate nel tavolo con i ministeri competenti e le associazioni di categoria”: è la risposta, breve e concisa, del ministro Urso sulle prossime mosse contro il caro carburanti.
Sugli autotrasportatori, però, aggiunge: “Il governo si è impegnato al tavolo di ieri a sbloccare oltre un miliardo di euro per gli autotrasportatori: 434,8 milioni già stanziati per compensare il maggiore costo del gasolio e 590 milioni circa per il rinnovo dei mezzi, il cui decreto attuativo è in corso di perfezionamento con il Mef”.
Anche Lollobrigida commenta: “Blocchi ingiustificabili”
Durante il Question Time, anche il ministro dell’Agricoltura e Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida è intervenuto sullo sciopero degli autotrasportatori e sui blocchi rimanenti. “Dopo l’incontro di ieri con il ministro Salvini, le associazioni rappresentative degli autotrasportatori si sono dette soddisfatte degli impegni assunti dal Governo e hanno chiesto loro stesse la rimozione dei blocchi, a questo punto sembrano davvero ingiustificabili“, dice.
Parlando di caro carburanti e in particolare delle misure a sostegno di pesca e agricoltura, Lollobrigida annuncia ulteriori interventi in arrivo. “Abbiamo previsto misure immediate come il credito d’imposta del 20% per gli acquisti di carburante agricolo e della pesca con un stanziamento di 100 milioni di euro. A questo si aggiunge il taglio orizzontale delle accise varato dal Governo Meloni. Si tratta di uno sforzo però di sistema. Abbiamo visto l’Eni, sollecitata dal governo, che però ringraziamo di aver liberamente scelto di tagliare del 20% il costo del carburante in agricoltura e nella pesca”.
E aggiunge: “Abbiamo sollecitato le Regioni a rafforzare l’azione del governo e molte di queste hanno stanziato risorse, finora lo ha fatto la Calabria, il Lazio, le Marche e la Sardegna. Il Lazio con 45 milioni di intervento con fondi propri ha portato, per fare un esempio, il gasolio agricolo a meno di un euro. In Puglia a sostegno del settore olivicolo abbiamo stanziato insieme alla Regione 60 milioni di euro di cui 30 milioni dal Ministero dell’Agricoltura. La crisi è globale, richiede una risposta europea“.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

