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Disordini alla festa di Halloween in discoteca, locale di Carini chiuso per 15 giorni

Disordini alla festa di Halloween in discoteca, locale di Carini chiuso per 15 giorni
Foto Imagoeconomica

Il rammarico di Giovanni Tarantino, gestore del locale: “Ho fatto quello che era in mio dovere”

Il questore di Palermo ha sospeso per 15 giorni la licenza della discoteca Dragon Discotheque di Carini. Il provvedimento, notificato da carabinieri e polizia, arriva dopo i gravi disordini scoppiati la notte di Halloween.

I disordini durante la festa

Durante la festa, a cui partecipavano circa 1.300 ragazzi, un gruppo di persone ha forzato le uscite d’emergenza ed è entrato senza controlli.

La rissa e i danni

Poco dopo è scoppiata una rissa vicino al bar, sfociata nel panico generale quando qualcuno ha spruzzato spray al peperoncino. La folla in fuga ha rischiato di schiacciare i giovani all’ingresso, mentre il traffico andato in tilt ha bloccato i soccorsi diretti ai ragazzi intossicati.

A denunciare l’accaduto sui social i gestori del locale che hanno consegnato ai carabinieri le immagini di videosorveglianza utili per risalire agli autori che hanno costretto ad annullare l’evento “Neverland”.

Inoltre tantissimi giovani, che volevano entrare, sono stati respinti e hanno danneggiato diverse porte delle uscite d’emergenza del locale. In questo caso le indagini dei militari hanno permesso di risalire ai responsabili. Sono intervenuti anche i sanitari del 118 per medicare alcuni clienti.

Il rammarico del gestore

Giovanni Tarantino, gestore del locale, ha affidato ai social uno sfogo: “La questura ci ha sospeso per 15 giorni. C’è del rammarico perché la notte del 31 ottobre alcuni giovani si sono introdotti nel locale e poi hanno spruzzato lo spray al peperoncino. Siamo, riusciti a far evacuare 1.300 ragazzi. Qualcuno ha avuto una reazione allergica, si è sentito male, ma non ci sono stati feriti”.

Tarantino si è detto amareggiato per il provvedimento: “C’è rammarico perché mi impongono una chiusura, nonostante io abbia fatto quello che era il mio dovere: ho attuato subito l’evacuazione del locale”.

Il titolare ha anche respinto le contestazioni sul ritardo dell’ambulanza privata messa a disposizione dei clienti, arrivata a lasciare il piazzale solo dopo dieci minuti a causa della calca: “È normale che in un’evacuazione di massa di 1.300 ragazzi che invadono lo spiazzale e il parcheggio, l’ambulanza trovi difficoltà ad andare via. Se avessi chiamato il 118, forse sarebbe arrivata dopo mezz’ora, quando ormai lo spiazzale si era già liberato. Quindi ditemi voi qual è stata la mia colpa da imprenditore”.

Nonostante l’accaduto, Tarantino non sembra al momento intenzionato a mollare: “La Dragon continuerà a esserci. Ritorneremo più forti di prima. Installeremo i tornelli, come abbiamo promesso. Punteremo a organizzare e portare divertimento e spettacolo per quei giovani palermitani che ancora credono in questa terra e per tutta la bella gente che crede nel nostro progetto Dragon”.

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