“Oggi manteniamo un impegno concreto con i siciliani. Riapriamo al traffico quasi tre chilometri di autostrada completamente nuovi, più sicuri, più moderni e soprattutto più confortevoli”, ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani a margine dell’apertura al traffico del nuovo viadotto Alfio sull’Autostrada 19 “Palermo-Catania”. La ricostruzione è stata effettuata nel giro di 18 mesi e da oggi, lunedì 27 luglio 2026, è nuovamente percorribile. Per l’intervento sono stati stanziati 27 milioni nell’ambito dell’ammodernamento delle strade.
Dei 63 interventi di ammodernamento programmati sull’autostrada, ad oggi 27 sono stati già completati (per un importo di 161,5 milioni di euro), mentre sono in corso altri 22 (per 527 milioni), di cui sei saranno chiusi entro la fine dell’anno.
L’apertura del viadotto Alfio
“Non restituiamo semplicemente un viadotto e una galleria, ma un’infrastruttura ricostruita secondo i più avanzati standard tecnici, che migliora la qualità del viaggio e rende più efficiente un collegamento strategico per la Sicilia”. Le parole di Schifani, che ha presenziato questo pomeriggio l’inaugurazione nuovo viadotto Alfio lungo la A19 “Palermo-Catania” in qualità di commissario straordinario per il piano di ammodernamento dell’autostrada.
Alla cerimonia, nei pressi dello svincolo di Catenanuova nel territorio di Enna, erano presenti anche i subcommissari, Nicola Montesano, responsabile della struttura territoriale Anas Sicilia, e Duilio Alongi assieme al dirigente responsabile Autostrade Anas Sicilia, Antonio Lippolis. In precedenza, il presidente Schifani e i vertici di Anas hanno effettuato un sopralluogo alla canna della galleria Tremonzelli (nel Palermitano) in direzione Catania, anche questa appena riaperta al transito.
Schifani: “Gli investimenti si trasformano in opere reali”
“È il ventisettesimo cantiere che completiamo lungo la A19 da quando mi è stato affidato l’incarico di commissario straordinario e rappresenta la dimostrazione che, grazie alla stretta collaborazione con Anas, gli investimenti si trasformano in opere reali”, evidenzia Schifani. Anas ha abbattuto il vecchio impalcato e ricostruito la nuova infrastruttura nell’arco di un anno e mezzo. Il costo dei lavori è stato di 27 milioni di euro.
Dopo un serrato protocollo di prove, verifiche e controlli, l’opera oggi è stata restituita alla fruizione. “Continueremo con la stessa determinazione fino al completamento dell’intero piano di ammodernamento, perché il nostro obiettivo è consegnare ai cittadini un’autostrada all’altezza delle esigenze di una Sicilia moderna”.
Anas: “Opera strategica per la Sicilia”
Il nuovo viadotto, lungo 882 metri, è costituito da una struttura mista acciaio-calcestruzzo. La riduzione dei giunti di dilatazione, conseguente all’adozione del nuovo schema statico, innalza i livelli di comfort per gli utenti e consente una significativa riduzione delle future esigenze manutentive. “L’apertura segna il completamento di un’opera strategica per la Sicilia e per l’intero sistema della mobilità nazionale. In soli 18 mesi Anas ha demolito e ricostruito ex novo una delle principali opere della A19, realizzando un’infrastruttura all’avanguardia sotto il profilo della sicurezza, della durabilità e dell’efficienza. È il risultato di un grande lavoro di squadra e della collaborazione con il commissario straordinario Renato Schifani e con tutte le istituzioni coinvolte”, ha detto l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme.
Inoltre, l’intervento è stato realizzato con una forte impronta green. Secondo i principi dell’economia circolare, la demolizione del vecchio viadotto ha puntato, infatti, sul recupero e sul riutilizzo dei materiali: circa il 15% di questi è stato reimpiegato riducendo il ricorso a nuove materie prime. “Manteniamo così l’impegno assunto con il territorio e riconsegniamo agli utenti un collegamento fondamentale sulla direttrice Palermo-Catania. Confermiamo, dunque, la capacità di Anas di trasformare gli investimenti in opere concrete al servizio delle persone e dello sviluppo del Paese”, ha continuato Gemme.
La galleria di Tremonzelli e le sei vie di esodo
Per quanto riguarda la galleria di Tremonzelli, i lavori, per un importo di circa 35 milioni di euro, hanno riguardato il miglioramento strutturale, il potenziamento dei sistemi di illuminazione, ventilazione, antincendio e videosorveglianza e dei sistemi di gestione delle emergenze con il controllo a distanza dalla sala operativa territoriale Anas.
Sono state inoltre realizzate sei vie di esodo con collegamenti pedonali di emergenza. Contestualmente alla riapertura è stato predisposto lo scambio di carreggiata e la chiusura della canna opposta, in direzione Palermo, con l’avvio dei lavori di ammodernamento anche in questa parte della struttura.
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