A Palermo è emergenza abbandono illecito di rifiuti: un fenomeno che tocca diverse zone della città, dal centro alla periferia. Il Comune, in questi giorni, ha adottato diversi provvedimenti. Da circa due settimane sono tornate le foto-trappole. Nel dettaglio sono stati registrati circa 2.000 episodi di abbandono illecito di rifiuti. Di questi, 1.324 sono già oggetto di accertamento da parte degli uffici competenti e i relativi verbali saranno notificati ai trasgressori nei prossimi giorni.
Droni e foto-trappole: la stretta del Comune di Palermo
Parallelamente, la polizia municipale, anche con il supporto della polizia provinciale, ha intensificato i controlli sul territorio, concentrando l’attività nell’area del mercato ortofrutticolo e, più ampiamente, nella fascia compresa tra Monte Pellegrino e Villa Igiea. Proprio in quest’area sono state effettuate tre importanti operazioni di bonifica da parte di RAP, mentre gli agenti della polizia municipale hanno eseguito circa 70 accertamenti attraverso servizi di controllo con presidi fissi e mobili. L’attività ha portato alla contestazione di 35 sanzioni nei confronti di cittadini che conferivano i rifiuti in orari non consentiti. Per ciascuna violazione è prevista una sanzione amministrativa pari a 333 euro.
Alle foto-trappole si aggiungono i droni che la polizia municipale ha introdotto per contrastare l’abbandono illecito di rifiuti. In questo modo si possono sorvegliare dall’alto le aree maggiormente interessate dal fenomeno e di individuare più efficacemente i responsabili dei conferimenti abusivi. L’utilizzo di queste tecnologie è accompagnato da un messaggio audio che viene diffuso in tempo reale per avvisare i trasgressori che il comportamento illecito è stato rilevato e registrato e che saranno avviate le procedure per la contestazione delle violazioni previste dalla normativa.
La testimonianza: “Io aggredita da commercianti solo per avergli chiesto di non lasciare i rifiuti per strada”
Il fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti trova il suo problema principale nell’inciviltà di parte della popolazione che non rispetta orari e non conferisce in maniera corretta la spazzatura e i rifiuti ingombranti. In centro storico, nella zona del Teatro Massimo c’è anche chi è stato aggredito da alcuni commercianti dopo aver chiesto di non lasciare rifiuti per strada. La denuncia al QdS arriva da una donna, che vuole rimanere anonima: “Avevo pregato ad alcuni commercianti di attività di non gettare i rifiuti davanti a monumenti come Palazzo Barlotta di San Giuseppe in modo da non trasformare la zona in discarica. Uno di loro mi ha aggredita, non mi permettevano di chiamare i carabinieri che in un secondo momento sono riuscita a contattare. Ho avuto cinque giorni di prognosi”.
Il problema nella zona del centro storico nasce verso le 15 e dura fino a tarda notte, con i rifiuti che vengono accatasti uno sull’altro trasformando le strade in vere e proprie discariche. Molto spesso rimangono lì per giorni perché la Rap non riesce a garantire un servizio, in questo caso, per il ritiro di rifiuti “speciali”.

Alla Kalsa e alla Noce una serie di discariche di rifiuti
Anche la normativa sulla raccolta differenziata spesso non viene applicata come previsto. Alla nostra redazione sono stati segnalati diversi punti critici, dove si trovano discariche abusive. “Sui carrellati conduciamo una battaglia da anni – dichiara il vicepresidente della I circoscrizione, Antonio Nicolao – perché troppo spesso vengono utilizzati in modo improprio dai cittadini. Abbiamo segnalato e fatto rimuovere diverse situazioni critiche: da piazza Fonderia a via del Bastione”. Tra gli esempi più evidenti del fenomeno anche via Parrocchia dei Tartari, indicata come discarica abusiva, e la stessa piazza Fonderia: qui, spiega Nicolao, “prima erano presenti i carrellati e oggi non ci sono più, a dimostrazione che intervenire è possibile”.
Il nodo principale resta quello dei controlli. “Gli ispettori ambientali avrebbero dovuto rappresentare una soluzione, ma oggi risultano insufficienti”, afferma il vicepresidente. Anche alla Noce si registrano criticità dove da qualche settimana è iniziato il “porta a porta”: malcontenti tra i residenti, che segnalano ritardi nella raccolta dei rifiuti e disagi che – sostengono – starebbero compromettendo il decoro urbano e la vivibilità della zona. Diversi punti dove si trovano sacchi di rifiuti abbandonati, che – tra caldo e puzza – rischiano di portare topi.
Dopo il Festino altri provvedimenti contro l’abbandono illecito dei rifiuti
L’assessore all’Ambiente del Comune di Palermo, Pietro Alongi, contattato dalla redazione di QdS.it ha assicurato che insieme all’Amministrazione comunale si sta lavorando a “diverse iniziative” che saranno comunicate dopo il Festino di Santa Rosalia. Tra le ipotesi c’è il ritorno degli ispettori ambientali, che andrebbero a rafforzare i controlli in tutta la città contro chi non conferisce i rifiuti in maniera corretta.
Inoltre, Alongi ha assicurato a QdS che sta lavorando a un piano per la collocazione delle altre 100 foto-trappole acquistate da Rap, il cui arrivo è previsto a giorni, per cercare di contrastare gli incivili che impuniti quotidianamente lasciano i rifiuti per strada provocando la formazione di piccole discariche.
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