Abolizione reddito di cittadinanza, esplode la protesta in Sicilia: corteo a Palermo il 29 novembre - QdS

Abolizione reddito di cittadinanza, esplode la protesta in Sicilia: corteo a Palermo il 29 novembre

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Abolizione reddito di cittadinanza, esplode la protesta in Sicilia: corteo a Palermo il 29 novembre

Redazione  |
venerdì 11 Novembre 2022 - 16:02

Quattro associazioni di disoccupati scenderanno in piazza il 29 novembre per dire no allo stop del sussidio. "Toglierlo significa dichiarare guerra ai poveri"

L’abolizione del reddito di cittadinanza non è più solo un’ipotesi ma un piano concreto del nuovo governo. E in Sicilia esplodono già le prime proteste.

A Palermo ci sono quattro associazioni di disoccupati che percepiscono il reddito di cittadinanza: Basta volerlo, Aps Puc Palermo Help, Costa Sud, Se ognuno fa qualcosa. Insieme scenderanno in piazza il 29 novembre per una manifestazione regionale a difesa del reddito di cittadinanza perché “lavoro o reddito, dobbiamo campare”, dicono.

Banchetti informativi nei quartieri popolari

In questi giorni stanno montando banchetti informativi nei quartieri popolari di Palermo per chiedere l’adesione di percettori di reddito, disoccupati, studenti e singoli cittadini alla manifestazione. Altre iniziative di sensibilizzazione saranno organizzate nelle prossime settimane per riportare l’attenzione sulla misura, messa in discussione dal nuovo Governo Meloni che propone di togliere il reddito di cittadinanza a tutti i beneficiari che possono lavorare. Ciò significherebbe che soltanto il 9% circa risulteranno esonerati, esclusi o rinviati ai servizi sociali.

L’associazione di disoccupati: “Toglierlo significa fare guerra ai poveri”

Giuseppe De Lisi di Aps Puc Palermo Help spiega le ragioni della protesta: «togliere il reddito oggi senza aver garantito a tutti un posto di lavoro significa fare la guerra ai poveri, significa costringere noi e i nostri figli a non arrivare a fine mese. Chiediamo a tutti di scendere in piazza, ai percettori di reddito per difendere i loro diritti e a chi non lo percepisce di sostenere la nostra causa». L’appuntamento è il 29 novembre alle 9:00 a piazza Marina, il corteo si muoverà per Corso Vittorio Emanuele fino a sotto il Palazzo della Regione, a piazza Indipendenza.

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