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Allarme dell’AIFA sull’abuso di paracetamolo tra gli adolescenti: le conseguenze e come evitare i rischi

Allarme dell’AIFA sull’abuso di paracetamolo tra gli adolescenti: le conseguenze e come evitare i rischi
Immagine da Imagoeconomica, di Carlo Carino by IA MID

Le ultime analisi avrebbero individuato casi di “sovradosaggio intenzionale” soprattutto tra gli adolescenti. L’AIFA richiama a un uso corretto della sostanza

Un abuso costante e in crescita del paracetamolo – principio attivo presente in numerosi medicinali di uso comune per trattare febbre, influenze e dolori articolari -, soprattutto tra gli adolescenti: lo annuncia, richiamando all’uso corretto dei farmaci che contengono la sostanza, è l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).

L’abuso di paracetamolo, l’allarme dell’AIFA: rischi e conseguenze

L’AIFA – nel quadro delle attività di monitoraggio sulla sicurezza dei medicinali – avrebbe individuato nelle recenti rilevazioni sul paracetamolo casi di sovradosaggio intenzionale negli adolescenti“. Un dato che, dato che l’abuso di farmaci contenenti il principio attivo non è del tutto senza conseguenze, desta preoccupazione.

L’assunzione di quantità di paracetamolo superiori a quelle indicate nei foglietti illustrativi e dal personale medico, spiega l’AIFA, “può determinare effetti indesiderati anche gravi, in particolare a livello epatico”. Per questo – soprattutto nella delicatissima fase adolescenziale – il suo uso deve essere consapevole e limitato.

Il caso degli adolescenti

Il richiamo dell’Agenzia Italiana del Farmaco deriva dall’analisi della Rete Nazionale di Farmacovigilanza e del Centro Antiveleni di Pavia, che avrebbero rilevato un numero considerevole di casi di “sovradosaggio intenzionale” tra gli adolescenti. L’abuso non sarebbe legato – pare – a presunte sfide social o a comportamenti imitativi pericolosi e purtroppo sempre più tipici dei ragazzi. Ciò nonostante, per l’AIFA il fenomeno rappresenta “un rischio clinico rilevante“, che potrebbe derivare sia da “gesti impulsivi o dimostrativi” che dalla falsa convinzione che l’assunzione di paracetamolo – una sostanza così comune nei medicinali – sia del tutto priva di rischi.

Quando e come assumere correttamente il paracetamolo

Il paracetamolo – spiega l’AIFA – è un medicinale per “il trattamento sintomatico del dolore e della febbre” ed è assolutamente sicuro se assunto correttamente e nei giusti dosaggi. Per evitare qualsiasi tipo di problema, gli esperti raccomandano di:

  • attenersi scrupolosamente alla prescrizione medica e/o alle indicazioni del foglio illustrativo;
  • rispettare gli intervalli previsti tra una somministrazione e l’altra;
  • evitare l’uso contemporaneo di più farmaci a base di paracetamolo o con sostanze potenzialmente epatotossiche;
  • segnalare a chi di competenza eventuali reazioni avverse e sospendere l’uso in caso di problemi.

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