Home » Sicilia » Acicastello, l’assurdità del collettore pronto ma in stallo. Fatuzzo: “Sindaci revochino la convenzione a Sie”

Acicastello, l’assurdità del collettore pronto ma in stallo. Fatuzzo: “Sindaci revochino la convenzione a Sie”

Acicastello, l’assurdità del collettore pronto ma in stallo. Fatuzzo: “Sindaci revochino la convenzione a Sie”

Dopo milioni di euro spesi, continua a rimanere inutilizzata l’infrastruttura che avrebbe dovuto liberare la riviera dall’inquinamento. Il commissario: “Serve un accordo tra Regione, Ati e Sidra per la gestione”

Sulla vicenda del collettore fognario di Acicastello sembra calato nuovamente il silenzio. Intanto la stagione balneare è già cominciata e gli scarichi fognari continuano a riversare lungo la riviera i liquami non depurati di molti paesi della collina, oltre a buona parte di quelli della riviera. Il colmo è, però, che il collettore è praticamente pronto, ma non è stato trovato alcun ente pronto a gestirlo ed avviare le procedure per il collaudo.

Riunione in Prefettura: il prefetto Signoriello si spazientisce per le posizioni distanti

Nell’ultima riunione sull’argomento, che si è tenuta a fine aprile in Prefettura, sembra che lo stesso prefetto Pietro Signoriello – a detta di chi era presente – si sia spazientito quando si è reso conto che le posizioni dei vari enti sulla gestione dell’impianto erano ancora distanti a tal punto da dichiarare conclusa la seduta con eventuale aggiornamento quando fosse stato trovato un accordo. A distanza di quasi due mesi da allora purtroppo le posizioni sono rimaste distanti.

Catania tra le città più inquinate d’Italia

In questo contesto si inseriscono i problemi fognari che attanagliano Catania, tra le città più inquinate d’Italia e tra le più sanzionate a livello europeo per mancata osservanza delle norme per la depurazione. Da quello che emergerebbe la Sidra – società idrica che gestisce attualmente in regime di proroga il servizio per tutta la città – avrebbe trovato una intesa col commissario governativo per la depurazione, Fabio Fatuzzo, per procedere alla gara d’appalto per l’affidamento di numerosi lavori alle condotte catanesi. Si parla di lavori per circa 120 milioni. La Sidra avrebbe comunicato ai tecnici dell’ufficio del commissario che le problematiche riscontrate a Catania sarebbero innumerevoli, compresi alcuni tratti di condotta in contropendenza, come quello che si trova sotto piazza Galatea. Pertanto la partecipata avrebbe inviato al commissario un elenco di criticità manutentive sul vecchio allacciante della città. Tra l’altro, sembra che ci siano anche alcuni tratti di condotta fortemente ristretti da detriti e da altro. Problematiche che necessiterebbero di interventi con investimenti milionari.

Fatuzzo: “Stiamo affrontando le problematiche con la Sidra”

Il discorso è capire adesso chi deve fare questi interventi di efficientamento che poi dovrebbero essere propedeutici alla messa in funzione del collettore fognario di Acicastello perché i liquami della riviera dovrebbero arrivare sino al depuratore di Pantano D’Arci. Dalla Sidra bocche cucite, l’unica notizia che trapela è che la “società al momento sta fornendo sussidio tecnico e anche legale al commissario”. Dall’ufficio del commissario arrivano le parole del responsabile Fabio Fatuzzo al quale abbiamo chiesto se la gara d’appalto per i lavori a Catania è in itinere. “Stiamo vedendo di affrontare le problematiche con la Sidra” ha risposto secco il responsabile governativo.

Commissario ma la Sie cosa ne pensa?

“Intanto ci vorrebbe un atto di coscienza e di responsabilità dei sindaci che dovrebbero revocare la convenzione. Un orientamento in tal senso c’è. Tutti si lamentano. Oltretutto è stato avviato un percorso del consorzio dei Paesi a Nord, composto da sei comuni della provincia, Giarre, Riposto, S. Alfio, che si è detto contrario alla Sie…”.

A Catania le emergenze sarebbero tante…

“Tutte queste problematiche dovrebbero essere oggetto di una gara aperta per l’efficientamento del vecchio allacciante che dovremmo mettere in cantiere con la Sidra”.

Che tempi prevedete?

“Occorrono innanzitutto i tempi del coraggio. Proprio due giorni fa ho firmato l’atto con cui affido alla Sidra l’onere di bandire la gara. Ho accettato la nomina dell’azienda come mi era stato proposto. Inoltre gli interventi propedeutici già ci sono. Bisogna adesso pubblicare la gara e poi aspettare gli eventi…”.

Secondo lei, come sostengono altri enti, fino a quando si faranno i lavori a Catania il collettore castellese non potrà partire?

“Io ho la mia idea personale. Il collettore potrebbe già partire perché il carico dei liquami non è tale da comprometterne la funzionalità”.

Visto che la Sie si è tirata indietro per la gestione del collettore, secondo lei chi dovrebbe prendere in mano la gestione, la Regione?

“La Regione ha realizzato l’opera, non credo si debba fare carico della gestione. Adesso bisognerebbe stabilire un accordo tra la Regione, l’Ati e la Sidra in maniera tale da collegare il collettore nord col vecchio allacciante. Attualmente è la Sidra il gestore a Catania. La Regione dovrebbe soltanto consegnarlo o all’Ati o al Comune di Acicastello. Ma evidentemente prima ci vuole un accordo…”.