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Salvatore Palella programma il nuovo Acireale: tutto passa dall’Atletico Catania Viagrande, c’è tempo fino al 15 luglio

Salvatore Palella programma il nuovo Acireale: tutto passa dall’Atletico Catania Viagrande, c’è tempo fino al 15 luglio
salvatore palella imagoeconomica

Per chiuderla servono le firme e gli accordi, fattori che ci aspettiamo possano essere concretizzati in queste ore, già da questa sera. Il gong è infatti fissato entro il 15 luglio 2026: il “nuovo” Acireale dovrà nascere entro quella data.

Prende forma il nuovo Acireale, ma è ancora tutto in fase di definizione. In queste ore infatti, nella città acese e non solo circola con grande forza il rumors: l’Atletico Catania Viagrande è pronto a cedere il titolo a Salvatore Palella, editore de “La Sicilia” e noto imprenditore acese, con un passato proprio ad Acireale come presidente (ma non andò come sperato) e una carriera costruita in questi anni in America, nel cuore dei grattacieli di New York. Fondatore di Helbiz, ex società leader del noleggio di monopattini (di cui ne è pioniera), l’imprenditore acese – legato al territorio nonostante un panorama imprenditoriale ormai a stelle e strisce – da almeno un anno tenta di tornare dalle parti del “Tupparello” nelle vesti di presidente, ma fin qui non c’era mai riuscito. Appena la scorsa estate infatti, le trattative con Giovanni Di Mauro sono sempre naufragate sul più bello.

Adesso però, come confermato in queste ore al Quotidiano di Sicilia, la volata Palella sembra in via di definizione, con il piano dell’imprenditore “semi” americano che è abbastanza chiaro: rilevare entro il 15 luglio (spiegheremo il motivo della data) il titolo dell’Atletico Catania Viagrande e, sfruttando il regolamento, trasferirlo ad Acireale. Una operazione complessa ma possibile, vista continuamente nel calcio dilettantistico e mai come questa volta realistica dalle parti di Acireale, pronta a tornare in Eccellenza e porre delle basi solide per il futuro con Salvatore Palella presidente.

L’Acireale di Di Mauro non esisterà più: il patron avrebbe messo nel mirino Giarre

E l’Acireale appena retrocesso in Eccellenza? Questa è una domanda che in molti si faranno. Da anni in Serie D e di proprietà del presidente Giovanni Di Mauro, questo con ogni probabilità cesserà di esistere. Il patron acese infatti, a maggior ragione dopo i duri scontri avuti in questi anni con cittadinanza e tifoseria granata, non ha mai negato neanche pubblicamente il “desiderio” di non iscrivere il club al prossimo campionato di Eccellenza, facendo di fatto fallire l’Acireale e spostando le (sue) attenzioni verso altri ambienti del dilettantismo in giro per la Sicilia. Quali? Sappiamo con assoluta certezza degli interessamenti andati a vuoto per le sorti del Gela, così come è noto l’interesse per un ruolo nel nuovo Giarre, squadra che – se la trattativa tra Palella e l’Atletico Catania si chiudesse – affronterebbe proprio il “nuovo” Acireale in Eccellenza.

La trattativa in fase di definizione, si va verso la fumata bianca: i social un forte segnale della creazione del “Acireale FC”

Torniamo però alla trattativa che in queste ore circola tra i vicoli di Acireale, e che trova sempre più forza: l’Acireale a Salvatore Palella passando per l’Atletico Catania Viagrande, club a cui spetterebbe di diritto il prossimo campionato di Eccellenza che, però, potrebbe giocarlo ad Acireale, nelle vesti del nuovo Acireale FC.

Questo il nominativo che sarebbe stato scelto dal possibile nuovo patron dell’Acireale per il nuovo corso calcistico in città, con i canali social del nuovo possibile club che sono già in circolo in queste ore e che – come possiamo confermare – saranno proprio quelli ufficiali nel caso in cui la procedura vada verso la fumata bianca.

La scadenza del 15 luglio: l’Acireale di Salvatore Palella dovrà necessariamente nascere in queste ore

Adesso, molti giurerebbero che a mancare sia solo l’ufficialità. Essendo operazione complessa, ma molto realistica, noi parliamo ancora di una trattativa in uno stato di definizione, ma non ancora chiusa. Per chiuderla servono le firme e gli accordi, fattori che ci aspettiamo possano essere concretizzati in queste ore, già da questa sera. Il gong è infatti fissato entro il 15 luglio 2026: il “nuovo” Acireale dovrà nascere entro quella data, l’ultima possibile per trasferire dei titoli calcistici, cambiare denominazioni o effettuare delle scissioni societarie. In caso contrario invece, il calcio in città rischierebbe concretamente di essere momentaneamente cancellato. Dalle parti del “Tupparello” però, il motore è più che caldo: Palella è pronto all’investimento, per un ritorno in città che si attendeva ormai da mesi.

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