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Ad Acireale da domani Energy Mundi, nuova mappa dell’energia

Ad Acireale da domani Energy Mundi, nuova mappa dell’energia

Progetto promosso da Globe Italia e dal Gruppo Altea. Focus su ruolo del Sud

Roma, 21 mag. (askanews) – Nasce dal cuore del Mediterraneo una nuova mappa dell’energia. Si chiama Energy Mundi ed è il progetto promosso dall’Associazione Globe Italia e dal Gruppo Altea, con l’obiettivo di costruire un luogo stabile di confronto, approfondimento e proposta sui temi dell’energia sostenibile, delle fonti energetiche rinnovabili e della transizione ecologica.

La prima edizione si terrà il 22 e 23 maggio 2026 ad Acireale (CT), con numerosi relatori che ricoprono ruoli chiave nel campo della transizione ecologica ed energetica, tra istituzioni e mondo delle imprese. Tra i temi di questa prima edizione ci sono il ruolo del Sud, il sistema autorizzativo, le agroenergie e le comunità energetiche rinnovabili.

L’iniziativa parte da un territorio che negli ultimi anni ha mostrato una crescente capacità di innovazione tecnologica e una forte vocazione alla sostenibilità. Il Sud, e più in generale l’area mediterranea, non vengono più letti soltanto come spazi periferici rispetto ai grandi processi industriali ed energetici, ma come piattaforme strategiche da cui può nascere una nuova cultura energetica. Una cultura fondata sulle rinnovabili, sulla qualità delle competenze e sulla collaborazione tra pubblico e privato.

In un contesto economico e sociale sempre più complesso, il rapporto tra istituzioni e imprese assume un ruolo chiave. Le tecnologie evolvono rapidamente, i mercati globali cambiano, le sfide ambientali impongono scelte coraggiose e i territori chiedono strumenti più efficaci per attrarre investimenti e generare occupazione qualificata. Per questo servono regole chiare e condivise, capaci di accompagnare l’innovazione senza rallentarla e di garantire sostenibilità, competitività e certezza normativa.

Energy Mundi nasce proprio per ridurre la distanza tra chi definisce le norme e chi ogni giorno è chiamato ad applicarle. Attraverso tavoli tecnici, consultazioni pubbliche, partenariati strategici e momenti di confronto permanente, la comunità che si formerà attorno al progetto potrà individuare soluzioni più realistiche, meno burocratiche e più aderenti alle esigenze di territori e imprese.

L’obiettivo non è soltanto discutere di energia, ma mettere in relazione competenze, esperienze e responsabilità diverse. Legislatori, amministratori, aziende, tecnici e operatori del settore potranno confrontarsi su procedure autorizzative, semplificazione amministrativa, sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, infrastrutture, innovazione e modelli di crescita sostenibile.

Partire da chi l’energia sostenibile la produce significa riconoscere che la transizione non può essere costruita solo dall’alto. Ha bisogno di visione politica, conoscenza operativa, ascolto dei territori e capacità di trasformare le idee in progetti. Energy Mundi si propone così come uno spazio concreto per accompagnare questo percorso: una nuova mappa dell’energia che nasce a Sud, ma guarda al futuro del Paese e del Mediterraneo.