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Aggressione al presidente del Trapani, Valerio Antonini finisce in ospedale

Aggressione al presidente del Trapani, Valerio Antonini finisce in ospedale
Valerio Antonini

Il club granata: “Sconvolti e indignati”, l’episodio è accaduto questa mattina in centro storico. Adesso l’imprenditore si trova al Sant’Antonio Abate per accertamenti

Valerio Antoninni, presidente del Trapani, è stato aggredito questa mattina nel centro storico della città. Il patron del club granata, che giocherà la prossima stagione in Serie D designando il Velodromo Paolo Borsellino di Palermo, è stato trasportato in ospedale dopo l’intervento del 118 e ora si trova al Sant’Antonio Abate per gli accertamenti.

Indagini

Sono in corso verifiche per ricostruire con esattezza la dinamica dell’episodio. Indagano le forze dell’ordine.

La nota del Trapani

“Il Trapani esprime la propria più ferma e assoluta condanna per il gravissimo episodio di violenza verificatosi nelle scorse ore ai danni del presidente Valerio Antonini”, si legge sui social dalla società granata.

“Si è trattato di un vero e proprio agguato, vile e premeditato, perpetrato da un soggetto ben noto della tifoseria organizzata trapanese che si è reso responsabile di un atto inaccettabile e incompatibile con qualsiasi valore umano, civile e sportivo – prosegue la nota -. Un gesto brutale che colpisce non solo la persona del Presidente, ma l’intera comunità granata. Il presidente Antonini è stato trasportato d’urgenza in ospedale, dove si trova attualmente ricoverato per accertamenti e cure mediche. Le sue condizioni sono monitorate con la massima attenzione”.

Il club: “Sconvolti e indignati”

La società “è sconvolta e indignata per quanto accaduto e confida nel lavoro delle forze dell’ordine, che hanno già avviato le indagini per individuare e assicurare alla giustizia il responsabile di questo atto gravissimo – sottolinea il club -. Il Trapani non tollererà mai alcuna forma di violenza”.

“Quanto accaduto – conclude il comunicato – rappresenta una linea invalicabile: chi pensa di poter intimidire, colpire o condizionare attraverso la violenza troverà sempre una risposta ferma, determinata e senza alcuna esitazione. Il calcio è la passione non possono e non devono essere macchiati da episodi criminali di questa portata”.

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