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Licata, allarme sociale nella zona del porto

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Licata, allarme sociale nella zona del porto

sabato 25 Luglio 2020 - 00:00
Licata, allarme sociale nella zona del porto

Amministrazione subito operativa dopo il ritrovamento di siringhe e boccette di metadone. Previsti una pulizia dei luoghi interessati e maggiori controlli delle Forze dell’ordine

LICATA (AG) – Le immagini delle siringhe e delle boccette di metadone abbandonate nel porto hanno scosso la comunità locale e spinto subito le istituzioni a muoversi a tutela della sicurezza pubblica.

Il sindaco Pino Galanti, il vice Antonio Montana e il presidente del consiglio comunale Giuseppe Russotto, hanno infatti annunciato di voler passare subito all’azione per reprimere e scoraggiare eventuali atteggiamenti dannosi della sicurezza e del decoro cittadino.

“Insieme al sindaco e al presidente del Consiglio comunale – ha spiegato Montana – abbiamo deciso che è necessario un intervento immediato. Ci siamo confrontati con il Comando della Guardia costiera per chiedere di rafforzare i controlli. Inoltre, per la sicurezza e la salute di tutti, abbiamo già disposto un intervento di bonifica urgente, per il quale dovrà essere chiesta autorizzazione alla Procura della Repubblica, considerato che l’area in questione è sotto sequestro”.

“Agli interventi di bonifica – ha aggiunto il vice sindaco – parteciperemo anche personalmente io, il sindaco e il presidente del Comunale. Non tanto per coadiuvare i lavori ma per sottolineare la presenza delle istituzioni sul territorio. Un territorio che ci sta chiedendo aiuto: quelle boccette di metadone rappresentano, infatti, un grido d’allarme dei più deboli rivolto alla società civile, alla politica, alle componenti sane della città, perché siano unite e collaborino alla ricostruzione del tessuto sociale”.

“La nostra presenza – ha concluso Montana – sul luogo in cui sono state rinvenute siringhe e metadone, dimostra che ci siamo. Proprio da qui lanciamo una ‘call to action’ a tutte le componenti cittadine per la collaborazione e l’unità, oltre ogni colore politico o convinzione ideologica: bisogna preferire il dialogo alla polemica, la collaborazione alla chiacchiera. Ce lo chiedono le nuove generazioni, lo dobbiamo ai nostri figli”.

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