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Bonus stabilizzazione, ecco il nuovo incentivo: come funzione ed a chi spetta

Bonus stabilizzazione, ecco il nuovo incentivo: come funzione ed a chi spetta

Si tratta di un incentivo per datori di lavoro che assumono under 35

Tra le novità del decreto Lavoro approvato lo scorso 28 aprile dal Consiglio dei ministri c’è anche il bonus stabilizzazione. Si tratta di un incentivo sottoforma di sgravio dei contributi che ha lo scopo di favorire la trasformazione dei contratti di lavoro a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato.

Bonus stabilizzazione, come funziona

Il bonus stabilizzazione è uno uno sgravio dai contributi a carico dei datori di lavoro privati fino a 500 euro al mese per due anni. Come spiega il governo in una nota il “bonus stabilizzazione giovani 2026 prevede l’esonero del 100% dei contributi fino a 500 euro per 24 mesi anche per le stabilizzazioni di contratti a termine, stipulati tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2026 e della durata massima di 12 mesi, effettuate tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026, per personale di età inferiore ai 35 anni mai occupato stabilmente in precedenza”.

In sostanza il bonus stabilizzazione spetta a quei datori di lavoro privati che dal primo gennaio e fino al 31 dicembre 2026 assumono personale under 35 con contratto a tempo indeterminato. Per un massimo di 24 mesi è garantito l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali nella misura del 100 per cento, con esclusione dei premi e contributi Inail, nel limite massimo di importo pari a 500 euro mensili per ciascun lavoratore

Bonus stabilizzazione, a chi spetta

Il bonus stabilizzazione spetta a quei datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato lavoratori under 35. Un altro requisito importante, infatti, è che il lavoratore al momento della trasformazione del contratto da determinato a indeterminato non debba aver compiuto il trentacinquesimo anno di età. Inoltre, il dipendente non deve avere mai avuto prima di allora un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Per poter accedere al bonus stabilizzazione inoltre, l’azienda deve rispettare il “salario giusto” e le altre condizioni previste dal decreto Lavoro.

Sono esclusi dal bonus stabilizzazione: le aziende che hanno effettuato nei mesi precedenti determinati tipi di licenziamenti; i contratti di apprendistato, i contratti di livello dirigenziale, i rapporti di lavoro domestico..

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