TAORMINA (ME) – Era il 2012 quando a Taormina fu presentata la prima collezione del progetto Alta Moda, espressione della visione creativa di Dolce&Gabbana. In questi anni il progetto ha toccato varie tappe lungo lo Stivale (da Venezia a Capri, da Portofino a Napoli; da Palermo a Como, da Agrigento a Firenze, continuando con Siracusa e Alberobello, solo per citarne alcune), tracciando un itinerario che a partire dalla Sicilia, ha reso omaggio a saperi, mestieri ed eccellenze dei territori ospitanti. Nel tempo, il progetto si è arricchito di altra bellezza. Dopo Alta Moda e Alta Gioielleria, nel 2015 è nata Alta Sartoria.
Dolce&Gabbana celebra il Made in Italy attraverso l’Alta Moda
Come il Gran Tour, che tra il XVII e XIX secolo, vide il nostro Paese protagonista dei viaggi di formazione – arricchimento culturale e di crescita personale – dell’élite europea, così i nostri giorni vedono l’Alta Moda portavoce di creatività che si fa arte, celebrando il Made in Italy e l’unicità del fatto a mano, delle tradizioni artigianali e del patrimonio culturale. Un viaggio celebrativo, dunque, del nostro Paese.
Il progetto, che nel tempo si è ampliato, può dirsi ancora tutto in divenire, dove attrezzi del mestiere sono qualità, selezione dei materiali e lavorazioni tra le più raffinate, che senza tale valorizzazione rischierebbero di finire nel dimenticatoio; dove protagonisti indiscussi diventano il talento dei maestri d’arte e dell’artigianato italiani.
Il programma di Alta Moda a Taormina tra Alta Gioielleria e Alta Sartoria
Il sipario si è aperto domenica 12 luglio con “I Tesori di Devozione” di D&G Alta Gioielleria, presso il San Domenico Palace di Taormina, continuando il 13 luglio con la presentazione della collezione d’Alta Moda, presso il Parco botanico di Radice Pura di Giarre. Stasera, 14 luglio, la storia sposerà l’arte tra l’Etna e il Mar Ionio, nella cornice del Teatro antico di Taormina dove andrà in scena l’Alta Sartoria. Non un termine a caso, ma tale da rimandare a mani sapienti che tracciano segni sui tessuti, forbici che tagliano, fili che imbastiscono, e poi prove e ricerca della perfezione con un solo obiettivo: l’unicità sartoriale del “cucito addosso” e del “fatto a mano”.
Gli appuntamenti proseguiranno il 15 luglio, alle 18.30, presso la boutique Dolce&Gabbana di Taormina, con il firmacopie del libro fotografico realizzato da Dolce&Gabbana dal titolo “Bellissimo”, monografia dedicata a Michele Morrore, artista dai mille volti, attore, musicista, pittore, protagonista di diverse campagne pubblicitarie. Chiuderà gli appuntamenti D&G di Taormina, che hanno visto il patrocinio del Comune di Taormina e della Fondazione Taormina, il party finale presso La Plage di Isola Bella.
Il sostegno di Dolce&Gabbana alla valorizzazione di Taormina
Ma le iniziative sul territorio andranno anche oltre, sostenute dalla casa di moda. Dolce&Gabbana ha avviato, infatti, una collaborazione con il Comune di Taormina a sostegno di interventi di valorizzazione del patrimonio locale. Il progetto comprende un contributo destinato al ripristino della Villa Comunale Parco Trevelyan, oltre a un progetto speciale per gli allestimenti natalizi del centro storico nel 2026.
La sicilianità protagonista dell’universo Dolce&Gabbana
Di certo continuerà la valorizzazione del Made in Italy e dell’artigianalità e, in cima a tutto questo, della sicilianità nel mondo, fatta ormai brand oltre che fatto culturale. Una sicilianità che sa di agrumi maturati sotto il sole caldo, tra la terra dell’Etna e la brezza del mare. Che racconta di tende di lino alle finestre e tovaglie sulle tavole impreziosite con merletti al tombolo o sfilato tipico siciliano. Dove i pranzi – come le chiacchiere – diventano momenti infiniti, sospesi sotto l’ombra di un ulivo e pale di fico d’India. Dove le urla dei bambini, durante la festa del paese, sono interrotte solo dalla devozione per il Santo in processione, sotto l’opulenza delle luminarie, dove risplendono rosari, crocifissi e cuori sacri sul petto di donne giovani e meno giovani. E dove alla sensualità di gesti e di sguardi rubati, tra innamorati non ancora dichiarati, ci si inchina togliendo la “coppola” di fronte a tanta bellezza. E dove la spesa, con i freschi frutti della terra, la trovi ancora dentro le coffe o i “panari”. Ecco qualche scorcio di quella sicilianità e atmosfera tipica del Sud Italia, incarnata da Domenico Dolce e Stefano Gabbana.

