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Scuole al via a Catania, Guzzardi al QdS: “Siamo pronti. Problema caldo? Nessun rinvio, ma…”

Scuole al via a Catania, Guzzardi al QdS: “Siamo pronti. Problema caldo? Nessun rinvio, ma…”
Scuola, foto da Imagoeconomica

Tutto pronto per l’inizio della scuola a Catania: l’assessore alla Pubblica Istruzione fa il punto della situazione

La campanella sta per tornare a suonare. Anzi, per alcuni è già suonata. Le scuole di Catania sono in procinto di ripartire: l’avvio delle lezioni è fissato per martedì 15 settembre, anche se alcuni Istituti hanno deciso di riaprire già oggi. In vista dell’avvio del nuovo anno scolastico, abbiamo interpellato l’Assessore alla Pubblica Istruzione di Palazzo degli Elefanti, Andrea Guzzardi, che ai microfoni del QdS ha fatto il punto della situazione tra interventi effettuati, questione caldo e anche un accenno ai casi di difterite esplosi nelle ultime settimane soprattutto a Palermo.

Guzzardi: “A Catania svariati interventi nelle scuole, non ci siamo fermati neanche in estate”

Le scuole di Catania sono dunque pronte a ripartire? L’assessore Guzzardi ne è sicuro e sottolinea la mole di lavori posta in essere negli ultimi mesi proprio per mettere a posto gli istituti per l’anno scolastico 2026-2027. “Gli insegnanti, il personale ATA e tutti gli studenti sono andati meritatamente in vacanza in estate, mentre noi non ci siamo mai fermati – scherza l’assessore -. Oggi alcune scuole della nostra città hanno iniziato le lezioni, anticipando la data stabilita del 15. Siamo pronti per le aperture, stiamo agendo con interventi da 150 mila euro come ad esempio il rifacimento dei solai – della guaina – per evitare le infiltrazioni d’acqua in caso di pioggia con l’arrivo della brutta stagione. Abbiamo riqualificato in un anno ben 7 scuole, tra cui la Quasimodo o la Brancati. In altre scuole, circa 8, stiamo lavorando per la certificazione antincendio, dopo aver vinto il bando indetto dal Ministero dell’Istruzione: abbiamo avuto ok l’8 giugno e concluderemo tutto entro il termine fissato di dicembre. In alcuni istituti come il ‘Majorana’ nel corso della settimana abbiamo finito i lavori antincendio. Inoltre, in 15 scuole abbiamo rifatto i bagni: insomma, stiamo dando e continueremo a dare sempre il massimo”.

“Il problema caldo? Il Comune di Catania da solo non può aggiustare tutto”

Uno degli argomenti più dibattuti in città proprio a pochi giorni dall’inizio della scuola è quello relativo al caldo e alle alte temperature che potrebbero creare disagi e pericoli per gli studenti all’interno delle aule. “Il caldo? Negli anni abbiamo cominciato a lavorare sfruttando le poche risorse a disposizione – spiega Guzzardi -. Nel tempo mi sono stati richiesti diversi condizionatori: non tutte le scuole hanno sistemi di raffreddamento adeguati, ma da solo il Comune non può aggiustare e mettere a posto tutto. Gestiamo 128 scuole per migliaia di aule, quindi è impossibile con le solo nostre forze risolvere definitivamente il problema. Le scuole in Italia potranno usufruire però del finanziamento ministeriale per l’installazione di sistemi di raffreddamento adeguati: si tratta di un investimento da 22 milioni di euro circa del Governo. Tutte le scuole di Catania hanno richiesto il contributo e non appena le somme arriveranno e saranno erogate verranno montati tutti gli impianti”.

“Ribadisco – aggiunge – come a quest’agevolazione potessero accedere i plessi scolastici e non il Comune in sé. Noi abbiamo fatto il nostro sensibilizzando le scuole etnee a partecipare e tutte, con soddisfazione, hanno presentato l’istanza. A gennaio, inoltre, sono previsti interventi da circa 40mila euro sempre in merito a sistemi di raffreddamento e riscaldamento. Pongo l’accento su quanto di positivo accaduto nelle scorse ore: proprio ieri, infatti, è arrivata la delibera della Regione da 2 milioni di euro in merito alle mense scolastiche in Sicilia. Ebbene, circa un milione di euro, quindi la metà, se l’è aggiudicato per una decina di interventi proprio il Comune di Catania. Sono consapevole che quanto detto finora non basti sicuramente per rendere adeguate le nostre scuole nella loro totalità, ma occorre tener conto che negli anni passati non sono stati portati a termine determinati lavori e realizzarli in tempi brevi tutti in una volta non è affatto semplice. Siamo, infatti, un Comune in uscita dal dissesto finanziario: da par nostro, tuttavia stiamo sempre attenti alle misure nazionali e regionali erogate in favore delle scuole”.

“Possibile slittamento dell’inizio delle scuole a Catania? Non ne sussiste alcun motivo”

Alla domanda, anch’essa ricorrente e vociferata nelle scorse ore, su un possibile rinvio dell’inizio della scuola a Catania con lo slittamento della data del 15 settembre, l’assessore all’Istruzione risponde con decisione: “Nessun istituto, finora, ha richiesto al Comune il posticipo dell’inizio delle lezioni per il caldo: è arrivata soltanto qualche richiesta proveniente dai genitori via mail. Il Comune in sé può procedere alla chiusura precauzionale della scuola, in accordo con sindaco e Protezione civile, soltanto in caso di diramazione dell’ allerta rossa per il caldo, come d’altronde accade in caso dei nubifragi. Al momento, però, non sussiste alcun pericolo”.

“Stando a quanto previsto dalla normativa, i singoli Istituti possono comunque decidere di iniziare qualche giorno prima o dopo con le lezioni. In tal evenienza, bisogna sempre pensare ai 200 giorni di attività scolastica previsti dalla legge che non possono essere derogati. Spostare troppo più in là l’inizio della scuola vorrebbe dire correre il rischio di non completare l’anno scolastico e, per evitare ciò, sacrificare ad esempio le vacanze di Natale. Ad oggi nessun dirigente ha richiesto lo slittamento: stando alle nostre analisi, tra l’altro, le temperature registrano soltanto un grado in più rispetto al 2019. Resta la massima attenzione da parte nostra e dei dirigenti degli Istituti: alcune scuole hanno iniziato oggi con orario provvisorio 8-11. Altre inizieranno il 16 e il 17, altre ancora il 18: sono tutte piccole misure per evitare a docenti, bambini e adolescenti di stare in classe nelle ore più calde”, aggiunge Guzzardi sull’argomento.

“Casi difterite? Lavoro straordinario dell’Asp di Catania: effettuate migliaia di vaccinazioni”

In conclusione, l’assessore pone l’accento sulla questione difterite. Dopo la tragedia della piccola Anna Rosa, deceduta a causa della patologia batterica, diversi casi sono stati registrati nel resto della Sicilia, specialmente nell’area occidentale dell’Isola. A Catania, però, si respira un’aria di tranquillità grazie all’importante lavoro di prevenzione effettuato a ridosso dell’avvio delle lezioni. “In queste ultime settimane abbiamo interloquito con l’Asp di Catania che sta, onestamente, svolgendo un immane lavoro in coordinamento regionale. Per i bimbi che ne siano ancora privi, infatti, non è più richiesta la prenotazione per l’inoculazione del vaccino: basta presentarsi nei vari presidi Asp e l’iniezione viene effettuata immediatamente. Abbiamo registrato un enorme numero di richieste di vaccinazioni in periodo pre-scolastico: dunque, anche in tale ambito, siamo sereni in vista della ripartenza”.

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