Decine di cartucce, pistole di vario tipo e perfino fucili da caccia: veri e propri arsenali quelli scoperti e posti sotto sequestro in abitazioni e fondi rurali ad Adrano, in provincia di Catania, nel corso di un’operazione contro la detenzione illecita di armi e munizioni della Polizia di Stato.
Quattro adraniti sono stati arrestati nel corso della vasta operazione di controllo del territorio, mentre un quinto è stato denunciato. Per tutti sussiste il principio di presunzione d’innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
Armi in case e fondi rurali, scatta il maxi sequestro di armi ad Adrano
L’intervento ha visto impegnati gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Catania e quelli del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano che, dopo una serrata attività info-investigativa, hanno eseguito una serie di perquisizioni nelle abitazioni e nelle pertinenze di cinque adraniti, tutti con precedenti di Polizia, e in diversi fondi agricoli della zona. In tutti i casi, gli agenti hanno posto sotto sequestro un ingente quantitativo di armi e munizioni.
Le ricerche nelle zone rurali del territorio di Adrano si sono rivelate particolarmente complesse anche per la vastità dei fondi, tanto che gli agenti hanno operato con il supporto di specialisti del Servizio Polizia Scientifica, giunti appositamente da Roma, con una serie di apparecchiature georadar apposite.
Cosa è stato trovato
Gli operatori hanno iniziato con ricerche nelle abitazioni dei quattro arrestati (due con precedenti specifici in materia di armi). A casa di un 38enne avrebbero trovato una scatola con 50 cartucce calibro 22, appoggiata su un mobile della veranda, un revolver clandestino (nel cui tamburo erano 7 munizioni calibro) e una cartuccia calibro 12 a palla spezzata per fucile da caccia. Nell’abitazione del centro storico di un 37enne, invece, gli agenti hanno trovato in un marsupio e in una scrivania della camera da letto due pistole semiautomatiche calibro 7.65, entrambe con matricola abrasa, e in una cassapanca un revolver privo di matricola, calibro 10.40. Nel garage di proprietà dell’uomo, poi, sono state trovate numerose cartucce per pistole e fucili, tre caricatori di pistola semiautomatica di diverso calibro. All’interno erano parcheggiate anche due auto con auto contraffatte, riportanti la stessa sequenza alfanumerica. Tra abitazione e garage, gli agenti hanno trovato 546 cartucce per pistola di diverso calibro e 62 cartucce di diverso calibro e tipologia per fucile da caccia.
Nella casa di campagna di un 44enne gli operatori hanno trovato – sotto a un plaid, all’interno del divano – due fucili (uno calibro 20 e uno calibro 22, rispettivamente con matricola abrasa e privo di matricola), più 12 cartucce da caccia calibro 20 a pallini. In cucina c’erano due caricatori per pistola calibro 7,65 e 18 cartucce per fucile da caccia di vario calibro.
Gli accertamenti sono poi proseguiti nell’abitazione dell’uomo nel centro di Adrano, dove erano state nascoste, in un comodino della camera da letto, due pistole – una semiautomatica 7,65, appartenente al defunto nonno dell’uomo e mai denunciata – e una pistola scacciacani a tamburo priva di matricola, più 6 cartucce per pistola calibro 7,65. All’interno del garage, invece, i poliziotti hanno trovato una canna mozzata di fucile non identificato, una culatta e un gruppo di scatto tagliato appartenente ad un altro fucile non identificato e 242 cartucce per pistole di vario calibro e tipologia.
Nelle case di un altro adranita, un 41enne, gli agenti hanno trovato altro. Nel fondo rurale, nello specifico, hanno scoperto in un mobile da cucina una pistola a tamburo modificata in quanto originariamente a salve, con tamburo esploso, un caricatore per pistola semiautomatica 7,65, 41 cartucce per pistola di vario calibro e 30 cartucce da fucile da caccia di diverso calibro e tipologia. In un cassetto della cucina, inoltre, hanno scoperto una pistola da segnalazione modificata, funzionante, calibro 9 corto, un fucile sovrapposto calibro 12 risultato da accertamenti compendio di furti, due fucili artigianali, 43 cartucce da caccia di diverso calibro e tipologia, 24 cartucce per pistola di diverso calibro e 3 cartucce calibro 20 mm x 13,5 cm, costituenti munizionamento da guerra, risalenti al periodo bellico.
I provvedimenti
Alla luce del maxi sequestro di armi e munizioni effettuato dai poliziotti della Squadra Mobile e del commissariato di Adrano, i quattro adraniti sono stati arrestati a vario titolo per reati che vanno dalla detenzione abusiva di armi alla detenzione di armi clandestine, armamento da guerra e ricettazione. Le armi verranno sottoposte alle consuete analisi, mentre sono in corso ulteriori accertamenti specifici sulle auto con le targhe contraffatte, con particolare riferimento ai telai, in modo da verificare un’ipotesi di riciclaggio.
Al termine dell’attività di polizia giudiziaria, i quattro adraniti sono stati condotti in carcere, in attesa dell’udienza di convalida. Nell’ambito della stessa attività di polizia condotta dai due uffici, un quinto soggetto – un 49enne adranita con un precedente di polizia specifico in materia di armi e fratello di uno degli arrestati – è stato denunciato per il reato di detenzione abusiva di munizioni di diverso calibro per fucili da caccia e pistola. I poliziotti, infatti, giunti nell’abitazione dell’uomo, in pieno centro ad Adrano, hanno effettuato un’attenta perquisizione dell’abitazione dell’uomo e del garage antistante lo stabile, trovandovi diverse munizioni di vario calibro, poi poste sotto sequestro.
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