Home » Economia » Assegno unico universale, Sicilia sopra la media. Erogati nell’Isola importi tra i più alti del Paese

Assegno unico universale, Sicilia sopra la media. Erogati nell’Isola importi tra i più alti del Paese

Assegno unico universale, Sicilia sopra la media. Erogati nell’Isola importi tra i più alti del Paese

I dati più recenti diffusi dall’Inps, relativi a gennaio di quest’anno, confermano l’importanza del sussidio per le famiglie

PALERMO – L’Assegno unico universale si conferma anche nel 2026 uno degli strumenti più importanti di sostegno alle famiglie italiane. I dati più recenti diffusi dall’Inps, relativi al mese di gennaio scorso, mostrano numeri molto ampi, ma soprattutto evidenziano differenze significative tra le varie regioni. Tra queste, la Sicilia emerge come una delle realtà dove l’aiuto economico è più consistente.

Nel mese di gennaio 2026, in tutta Italia sono stati erogati circa 1,6 miliardi di euro a favore di quasi 5,9 milioni di famiglie, per un totale di oltre 9,3 milioni di figli. L’importo medio per ogni figlio si attesta intorno ai 174 euro al mese, ma può variare sensibilmente in base alla situazione economica: si va da circa 58 euro per chi ha redditi più alti fino a oltre 220 euro per chi si trova nelle fasce più basse.

Sicilia sopra la media: 308 euro mensili per famiglia, 191 euro per figlio

Se si guarda alla Sicilia, il quadro cambia in modo evidente. I dati ufficiali dell’appendice statistica Inps mostrano che nell’Isola sono oltre 566 mila le famiglie che ricevono l’assegno, per un totale di più di 911 mila figli coinvolti. Ma il dato che colpisce di più riguarda gli importi: in media una famiglia siciliana percepisce circa 308 euro al mese, mentre per ogni figlio si arriva a circa 191 euro, una cifra superiore alla media nazionale. In termini concreti, questo significa che in Sicilia l’assegno pesa di più nel bilancio familiare. Ogni figlio porta mediamente circa 17 euro in più al mese rispetto al dato nazionale, una differenza che nel corso dell’anno diventa significativa. Non si tratta però di un vantaggio casuale, ma dell’effetto diretto del funzionamento della misura.

L’Assegno unico, infatti, è stato pensato per adattarsi alle condizioni economiche delle famiglie. Più basso è il reddito, più alto è l’importo riconosciuto. In una regione come la Sicilia, dove i redditi medi sono inferiori rispetto al resto del Paese, una quota maggiore di famiglie rientra nelle fasce che danno diritto a importi più elevati. A questo si aggiunge anche una presenza più alta di nuclei familiari con più figli, che fa aumentare ulteriormente il valore complessivo dell’assegno. Il confronto con il resto d’Italia rende ancora più evidente questa differenza. Nelle regioni del Nord, dove i redditi medi sono più alti, l’importo per figlio tende a essere più basso e spesso si avvicina alla soglia minima prevista. Anche nel Centro Italia i valori risultano generalmente più vicini alla media nazionale, senza raggiungere i livelli registrati nel Sud.

La mappa dell’assegno unico: più alto al Sud, più basso al Nord

Si crea così una sorta di “mappa” dell’Assegno unico che riflette le condizioni economiche del Paese: importi più alti nelle regioni meridionali, valori intermedi al Centro e più contenuti al Nord. Non è quindi una distribuzione casuale, ma un sistema costruito per sostenere maggiormente chi ha più bisogno. In questo contesto, la Sicilia rappresenta uno dei casi più significativi. Con oltre mezzo milione di famiglie coinvolte e importi medi tra i più alti d’Italia, l’Assegno unico diventa una risorsa importante nella vita quotidiana. Si tratta di un contributo che aiuta concretamente a sostenere le spese legate ai figli, dall’istruzione all’alimentazione, fino alle attività extrascolastiche.

I dati più recenti confermano quindi un doppio aspetto. Da un lato, l’efficacia della misura nel raggiungere una platea ampia e nel garantire un sostegno reale alle famiglie. Dall’altro, la presenza di differenze economiche ancora marcate tra le diverse aree del Paese. Ed è proprio in questo equilibrio che si inserisce il ruolo dell’Assegno unico, sempre più centrale nel sistema di welfare italiano.