Assemblea territoriale idrica, Gela entra nel consiglio d’amministrazione - QdS

Assemblea territoriale idrica, Gela entra nel consiglio d’amministrazione

Liliana Blanco

Assemblea territoriale idrica, Gela entra nel consiglio d’amministrazione

venerdì 13 Dicembre 2019 - 00:00
Assemblea territoriale idrica, Gela entra nel consiglio d’amministrazione

I cittadini chiedono al presidente Musumeci una moratoria di due anni sul blocco aumenti. Il sindaco Greco si è detto favorevole alla risoluzione anticipata del contratto con Caltaqua

GELA (CL) – La guerra per l’acqua ha prodotto i suoi effetti: consigli comunali, intervento del prefetto e alla fine nasce l’Ati idrico, assemblea territoriale idrica. In realtà la sua applicazione avrebbe dovuto portare la data del 2014, anno in cui la Regione ha istituito l’organismo di supporto alle attività legate alla gestione dell’acqua, ma la politica l’ha dimenticato ed ha permesso che l’Ato Cl2 continuasse ad esistere tramite il commissariamento durato cinque anni.

La costituzione è avvenuta nel corso della lunga assemblea dei sindaci che si è svolta a Caltanissetta. Presidente dell’Ati è stato eletto il sindaco di Niscemi, avvocato Massimiliano Conti. L’assemblea dei sindaci ha eletto anche il consiglio d’amministrazione del quale fa parte il Comune di Gela con il sindaco, avvocato Lucio Greco che, da componente della commissione Ato idrico nelle scorse settimane – come si ricorderà – ha espresso l’orientamento per la risoluzione anticipata del contratto con Caltaqua. La costituzione dell’Ati era stata decisa nel corso delle pregresse sedute in commissione allo scopo di formare un organismo di controllo teso a valutare l’operato dell’ente gestore. “Porteremo avanti una serie di attività previste dalla norma – dice il presidente Conti – ed incontro con i comuni per tentare di trovare metodi di gestione eque che rispondano alle esigenze della popolazione rispetto al bene essenziale acqua”. Ma il Comitato di lotta non si ferma e lancia una petizione da presentare al Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci per ottenere una moratoria di 24 mesi relativa alla problematica gestore idrico in città e nella provincia nissena.

I cittadini di Gela chiedono al Presidente della Regione Siciliana una moratoria di 24 mesi, affinché vengano: bloccati aumenti; conguagli; verificata la salubrità dell’acqua all’interno della distribuzione all’arrivo nei contatori; controllo del passaggio d’aria nei contatori; verifica della effettiva depurazione delle acque provenienti dalle fognature, perché venga garantita h24 l’acqua potabile e una depurazione puntuale con costi sostenibili per il territorio che versa in condizioni sociali gravissime. I cittadini hanno creato un comitato spontaneo che nasce sui social. E intanto fino al 24 dicembre prossimo, il personale di Caltaqua – Acque di Caltanissetta SpA, gestore del servizio idrico integrato per il territorio della provincia di Caltanissetta, rileveranno le letture dei consumi delle utenze del Comune di Niscemi. Il gestore ha invitato i titolari a consentire l’accesso ai misuratori qualora questi ultimi fossero collocati all’interno dell’abitazione o in aree private.

Gli addetti di Caltaqua, muniti di tessera di identificazione, potranno anche ricevere dall’utente l’autolettura eventualmente effettuata.

In vista di tale operazione il gestore rinnova l’invito agli utenti a rimuovere qualsiasi lucchetto o serratura – diversa da quella a chiave universale – apposti arbitrariamente e in violazione delle disposizioni vigenti.

Si ribadisce, inoltre, che in nessun caso gli addetti alla lettura dei contatori sono abilitati a richiedere denaro a qualsivoglia titolo. Il servizio, infatti, è totalmente gratuito. Per ogni necessità e ulteriore chiarimento è operativo il call center al numero 800 180 204.

L’avvio delle operazioni di rilevazione dei consumi viene, inoltre, comunicato anche attraverso il servizio CaltaquAlert: si coglie l’occasione per rammentare, a chi non lo avesse ancora fatto, di attivare questo servizio gratuito di allerta che consente al gestore di raggiungere rapidamente gli utenti (al numero di telefonia mobile da questi segnalato) con comunicazioni di servizio.

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