“Come capitano di questa squadra, è stata un’emozione grandissima vedere festeggiare la città di Avola. Amo questa piazza, la sua gente, e sono orgoglioso di poterla rappresentare”. Parole di Pierpaolo Ruiz, capitano e idolo dell’Avola, club della provincia di Siracusa che, dopo 53 anni, è ufficialmente tornato in Serie D. Lo fa dopo la vittoria ottenuta nel doppio confronto dei playoff promozione contro il Kamarat, con un clamoroso salto di categoria che arriva al termine dell’1-1 della gara di ritorno al “Meno DiPasquale” di Avola ma, in generale, a conclusione di un percorso da sogno per la squadra allenata da Sirugo.
Una stagione storica per la città del Siracusano, che torna in Serie D dopo mezzo secolo e vive con gioia ed entusiasmo il presente e futuro sul piano calcistico.
Per l’occasione, il Quotidiano di Sicilia ne ha parlato proprio con chi questa squadra e l’intera città di Avola la porta e la porterà per sempre nel cuore, il capitano Pierpaolo Ruiz. “La giornata di domenica è stata emozionante, quando è finita la partita abbiamo sentito la gioia delle persone, tutti ci ringraziavano. Io sono scoppiato in lacrime, non ho retto il momento e da capitano per me è un orgoglio immenso rappresentare Avola. In città sono l’idolo di tutti, vengo trattato da Re e tutto il rispetto che mi viene dato lo restituisco: per me l’emozione è doppia” – afferma il centrocampista.
Avola in Serie D, Ruiz: “L’emozione più grande della carriera”
Nonostante un campionato di Serie C vinto a Latina, questa per Pierpaolo Ruiz è la gioia più grande raggiunta in carriera. “Ho provato emozioni importanti in carriera, ma sì, come questa mai avute. La sento mia la promozione, ho dato tutto, io e i ragazzi in questi tre anni abbiamo messo il cuore e alla fine ce l’abbiamo fatta. Abbiamo sentito il sostegno di tutti anche nei momenti più complicati e finalmente è successo qualcosa di incredibile”.
Il tutto, all’interno di una stagione complicata per Ruiz, alle prese con infortuni e una squalifica da dover scontare sul finale di stagione. “Per me quest’anno è stato complicato, a Palazzolo mi sono fatto male al collaterale ed è stato pesante. Ho avuto il supporto di uno staff e di un gruppo speciale fortunatamente, e questo fa la differenza”.
Il momento della svolta a Vittoria: “Lì ho capito che potevamo farcela davvero”
Con Pierpaolo Ruiz inoltre, scaviamo a fondo nella stagione del suo Avola. Per il capitano, il momento della svolta sul piano mentale è stato a Vittoria, in trasferta, dopo un girone di ritorno complesso. “Non abbiamo passato un bel periodo, anzi, direi che abbiamo avuto delle giornate travagliate. Dopo il playoff di Vittoria però, ho capito che questa squadra poteva credere nel raggiungere qualcosa di importante, anche dopo l’Atletico Catania ho pensato concretamente che tutto fosse possibile e che la promozione fosse un sogno concreto per noi”. “Il nostro è un miracolo calcistico” – spiega ancora Ruiz – siamo partiti tre anni fa dalla Promozione e non avevamo nulla, zero. Poi però – prosegue il capitano dell’Avola – grazie a questa gente e alla società straordinaria che abbiamo è stato fatto qualcosa di incredibile”.
Il futuro di Pierpaolo Ruiz è ancora da scrivere: “La priorità sempre ad Avola”
A 39 anni, con una lunga carriera ormai alle spalle e con una storica promozione in Serie D appena raggiunta, Pierpaolo Ruiz ha ancora tanto da dare. Sul futuro infatti, il capitano dell’Avola è chiaro: “Intanto mi sto godendo la vittoria, la mia famiglia, la moglie e i bimbi. Maria Laura (la moglie, ndr) è stata cruciale per me, mi è stata accanto in ogni istante, anche nei momenti più difficili. Poi penserò al futuro, se sto bene mi diverto e io vorrei continuare a divertirmi. Devo però ancora parlare con il presidente Coffa – prosegue Ruiz – e capirà cosa fare, ma la mia priorità è e sarà sempre verso Avola e verso questa società. Qualche offerta mi sta arrivando e credo sia normale in questo caso – aggiunge e conclude il capitano dell’Avola – ma vedremo come si evolve la situazione”.
Intanto, oltre ogni discorso per il futuro, Pierpaolo Ruiz e la “sua” Avola possono godersi un successo straordinario, frutto di lavoro, passione e sacrifici. Poi, con calma e consapevolezza, sarà sicuramente il momento di programmare la Serie D dalle parti del Siracusano, con il capitano che è dunque ancora una volta pronto a fare parte di un progetto in continua evoluzione.
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