Roma, 5 ago. (askanews) – La Banca d’Italia sollecita le banche, Poste Italiane e gli altri prestatori di servizi di pagamento (per tutti “Psp”) a promuovere la conoscenza e la diffusione del conto di base tra i consumatori e a favorirne l’accesso, in particolare da parte della clientela più vulnerabile.
“Le analisi svolte dalla Banca d’Italia hanno infatti evidenziato che talvolta l’accesso a questo prodotto è ostacolato o scoraggiato in modo ingiustificato”, rileva l’istituzione di Via Naizonale con un comunicato.
La comunicazione chiede pertanto a banche e operatori di servizi di pagamento di adottare comportamenti conformi alla normativa e improntati “a criteri di correttezza sostanziale dei rapporti con la clientela e di intervenire su regole, procedure e prassi per rimuovere eventuali ostacoli all’offerta e all’accesso al conto di base”.
Il conto di base, ricorda Bankitalia, è un conto corrente o di pagamento con finalità di inclusione finanziaria, introdotto dalla Direttiva 2014/92 per consentire l’accesso ai servizi di pagamento essenziali. Risponde a esigenze semplici di gestione del denaro e prevede un insieme di operazioni e servizi generalmente più limitato rispetto a strumenti simili.
La legge riconosce il diritto a ottenere il conto di base ai consumatori che soggiornano legalmente nell’Unione europea. Inoltre, per le fasce di popolazione con reddito più basso, il conto è gratuito. “I Psp – conclude Bankitalia – sono tenuti a offrire il conto di base, nel rispetto degli obblighi previsti dalla normativa in materia di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo”.

