Roma, 5 ago. (askanews) – E’ tornata espansiva a luglio l’attività delle imprese dei servizi per l’insieme dell’area euro, con l’indice Pmi (Purchasing managers index) salito a 51,7 punti, da 49,4 di giugno, secondo S&P Global, segnando il valore più elevato da 5 mesi. In queste indagini i 50 punti sono la soglia di neutralità: sotto è contrazione, sopra è crescita.
L’indice Pmi sul terziario dell’Italia è salito a 52,5, sui massimi da inizio anno da 50,2 punti di giugno.
L’indice Pmi composito sulla produzione, che include servizi e manifatturiero, è salito a 52 punti, massimo da 8 mesi, riporta un comunicato, da 50 punti a giugno. Secondo S&P con il rallentamento dell’inflazione, produzione e nuovi ordini registrano l’incremento più elevato da novembre.
“Uno scenario di incoraggiante resilienza dell’economia dell’eurozona”, commenta Chris Williamson, capo economista di S&P Global Market Intelligence. “Ma allo stesso tempo evidenzia quanto il clima economico sia influenzato dai cambiamenti dei contesti geopolitici”.
“Luglio mostra il primo significativo aumento dell’attività del terziario dall’inizio del conflitto, aggiungendosi al panorama estivo più luminoso del manifatturiero, che ha a sua volta riportato il maggiore incremento della produzione in più di quattro anni”.
Queste dinamiche appaiono collegate ad alti e bassi sull’andamento del conflitto in Medioriente.

