Roma, 1 giu. (askanews) – Nuovo netto rafforzamento dell’inflazione percepita dai consumatori nell’area euro, mentre ad aprile le aspettative sulla stessa crescita dei prezzi hanno mostrato una stabilizzazione. Le attese sulla crescita economica sono lievemente peggiorate, a riflesso dei rincari dell’energia collegati al conflitto in Iran e Medioriente.
Secondo l’ultima rilevazione effettuata dalla Bce, ad aprile l’inflazione percepita sugli ultimi 12 mesi dai consumatori è salita al 4%, dal 3,5% di marzo. L’inflazione per i prossimi 12 mesi è rimasta al 4% mentre quella a 3 anni si è limata al 2,9%, dal precedente 3%. Le aspettative di inflazione per i prossimi cinque anni sono rimaste invariate al 2,4%.
Per la crescita economica, le attese dei consumatori si sono fatte ulteriormente negative, stimando una contrazione del 2,2% sui prossimi 12 mesi, dal meno 2,1% atteso a marzo.
Va ribadito che queste non sono previsioni economiche della Bce ma le attese medie dei consumatori che risultano da un sondaggio condotto, in questo caso, tra il 2 aprile e il 4 maggio coinvolgendo 19.000 adulti di 11 paesi dell’area valutaria (tra cui l’Italia).
Le attese sulla crescita dei redditi nominali si sono indebolite al più 0,8% sui prossimi 12 mesi ad aprile, dal più 1,2% atteso a marzo, riporta ancora il sondaggio Bce, mentre quelle sulla crescita delle spese sono salite ulteriormente al più 5,3%, sempre sui futuri tre 12 mesi, a fronte del più 5,1% previsto a marzo.

