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Bisca clandestina in circolo privato nel Catanese, scattano denunce e sanzioni

Bisca clandestina in circolo privato nel Catanese, scattano denunce e sanzioni

Scoperti diversi giocatori occupati in una partita di poker nel centro cittadino di Randazzo

I carabinieri della stazione di Randazzo e della sezione Radiomobile, assieme al personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno fatto scattare 9 denunce e diverse sanzioni dopo aver scoperto una bisca clandestina.

I provvedimenti sono stati emessi in seguito all’ispezione degli operatori in un circolo privato nel centro cittadino di Randazzo, eseguita principalmente dai carabinieri dell’Aliquota Operativa della compagnia locale (in abiti borghesi), con i colleghi della stazione e del nucleo Radiomobile.

Bisca clandestina e gioco d’azzardo a Randazzo, denunce e sanzioni

Durante gli accertamenti, il titolare – un 61enne residente a Riposto e già noto alle forze dell’ordine – è stato trovato in possesso di un telecomando, poi sequestrato, utilizzato per gestire tre terminali risultati connessi a siti di gioco illegali. In una sala del circolo, poi, i militari hanno trovato 8 persone impegnate a giocare a poker. Al “tavolo verde” sono stati trovati un 49enne di Randazzo e un 33enne di San Giovanni La Punta, entrambi con pregiudizi di polizia, un 47enne residente a Ragalna, un 29enne residente a Castiglione di Sicilia, un 52enne residente in Calabria, un 72enne di Randazzo, un 43enne residente a Paternò e un 32enne catanese. Pare che il 49enne ricoprisse il ruolo di “mazziere” e che avesse una somma di 3.700 euro. Gli altri giocatori, invece, avevano tra i 100 e i 400 euro.

I provvedimenti

In seguito all’ispezione, nove persone sono state denunciate – ferma restando la presunzione d’innocenza fino a eventuale condanna definitiva – per gioco d’azzardo in concorso. Il 61enne titolare del circolo dovrà rispondere anche per gli apparecchi “che non corrispondono alle caratteristiche tecniche o privi di sigillo antieffrazione”. Gli operatori hanno disposto complessivamente il sequestro di circa 5 terminali ed elevato sanzioni per 50.000 euro a carico del titolare.

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