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Bonus giovani under 35 fino a 500 euro al mese: a chi spetta, i requisiti e come fare domanda

Bonus giovani under 35 fino a 500 euro al mese: a chi spetta, i requisiti e come fare domanda
Bonus giovani under 35 (Freepik)

L’incentivo può arrivare fino a 500 euro al mese per ogni dipendente assunto, a condizione che siano rispettati i requisiti previsti dall’INPS

Per bonus giovani under 35 s’intende l’agevolazione pensata per sostenere le aziende che assumono lavoratori con un contratto a tempo indeterminato oppure trasformano un rapporto a termine in un impiego stabile. L’incentivo può arrivare fino a 500 euro al mese per ogni dipendente assunto, a condizione che siano rispettati i requisiti previsti dall’INPS. Tale bonus non viene versato direttamente ai giovani lavoratori: la misura consiste infatti in un esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumono persone con meno di 35 anni e che non hanno mai avuto in precedenza un contratto a tempo indeterminato. L’obiettivo è favorire l’occupazione giovanile stabile, alleggerendo il costo delle nuove assunzioni per le imprese. Le aziende possono così beneficiare di una riduzione dei contributi previdenziali, mentre i giovani under 35 hanno maggiori opportunità di accedere a un lavoro duraturo e a una condizione professionale più sicura. L’INPS ha già fornito le prime istruzioni operative sull’incentivo. Per l’invio della domanda, però, i datori di lavoro dovranno utilizzare l’apposita procedura telematica resa disponibile sul portale dell’Istituto.

A chi è destinato il bonus giovani under 35

Il bonus giovani riguarda i lavoratori che, al momento della trasformazione del contratto, non hanno ancora compiuto 35 anni. A questo requisito si aggiunge una condizione decisiva: non bisogna essere mai stati occupati prima con un contratto subordinato a tempo indeterminato. La misura si applica quindi a chi ha già un rapporto a termine e può passare a un contratto stabile. Restano fuori le nuove assunzioni effettuate direttamente a tempo indeterminato, perché l’incentivo serve a sostenere la stabilizzazione di rapporti già in corso. Il contratto a termine di partenza deve essere stato avviato entro il 30 aprile 2026. Inoltre, il rapporto deve proseguire senza interruzioni e non deve superare una durata complessiva di 12 mesi prima della trasformazione.

Quanto vale il bonus e cosa ne resta escluso

Il beneficio consiste in un esonero pari al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, esclusi premi e contributi dovuti all’Inail. Il limite massimo è di 500 euro al mese per lavoratore, per una durata fino a 24 mesi. Per i contratti a tempo parziale, l’importo massimo viene ridotto in proporzione all’orario di lavoro. Di conseguenza, il valore effettivo dell’esonero contributivo cambia in base al tipo di contratto e alle ore previste. Possono accedere all’agevolazione i datori di lavoro privati, compresi quelli agricoli. Restano esclusi le Pubbliche Amministrazioni, il lavoro domestico, i contratti di apprendistato, il lavoro intermittente o a chiamata e i rapporti con qualifica dirigenziale.

Come fare domanda

La richiesta del bonus giovani 2026 dovrà essere inviata solo online, tramite il Portale delle Agevolazioni Inps, ex DiResCo. La sezione sarà quella dedicata agli incentivi del decreto Lavoro 2026 e, nello specifico, all’incentivo per la stabilizzazione. I datori di lavoro dovranno rispettare precise condizioni amministrative: Durc regolare, norme su lavoro e sicurezza, applicazione dei contratti collettivi di riferimento e incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori dei 12 mesi precedenti. Per ora manca ancora l’apertura del modulo operativo. L’Inps comunicherà con un messaggio successivo quando sarà possibile presentare domanda. Nell’attesa, le aziende interessate possono verificare requisiti, tempi della trasformazione e compatibilità con le altre misure previste.

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