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Catania, Izco ci crede: “Longo va aspettato, si può lottare per la B”. E sul Papu Gomez rivela…

Catania, Izco ci crede: “Longo va aspettato, si può lottare per la B”. E sul Papu Gomez rivela…
Mariano Izco, ex centrocampista e capitano del Catania

Dal momento della formazione di Longo ai giovani talenti catanesi fino alla sua nuova vita da agente sportivo: l’argentino si racconta al QdS.it

Polmone del centrocampo, anima e capitano del Catania dai tempi della Serie A fino alle paludi della C. Mariano Izco rappresenta ancora oggi una delle figure più amate dalla tifoseria dell’Elefante, che non dimentica scorribande, giocate e gol dello storico numero 13 al “Massimino” ma non solo. Il classe 1983 continua a seguire i rossazzurri e, interpellato da QdS.it, ha detto la sua sul momento della formazione di Emilio Longo.

Izco: “Vittoria con il Cosenza fondamentale, Cavuoti ha qualità”

“Sì, ho visto l’importante vittoria contro il Cosenza – esordisce ai nostri microfoni -. Credo che, con il passare del tempo, la squadra si amalgamerà ancor di più, migliorando settimana dopo settimana il proprio gioco. Sono arrivati tanti giocatori nuovi negli ultimi giorni di mercato che si stanno conoscendo e formando il gruppo. Certo, la partenza in campionato non è stata buona. I calciatori, però, hanno dimostrato con il 4-0 di essere una squadra forte, mister Longo è un tecnico a mio avviso molto preparato. Sostengo che occorra dargli tempo ed avere pazienza con lui anche se a Catania i risultati non possono essere diversi dalla vittoria. Cavuoti? Conoscevo il ragazzo, è un mancino che ha tanta, tanta, qualità. L’obiettivo per lui sarà quello di confermarsi, gara dopo gara, ed affiancare alla qualità la continuità”.

“Il Catania può lottare per la Serie B. Ritorno del Papu? Ecco cosa so…”

Nonostante lo start ad handicap tra Coppa Italia e girone C, con la crisi interrotta come detto dal rotondo successo ottenuto con i “Lupi” rossoblù, il ragazzo di San Telmo il più antico “barrio” di Buenos Aires – è convinto che i rossazzurri possano giocarsi la promozione in Serie B. “In questi anni l’organico a mio parere è sempre stato buono, la squadra è competitiva – continua Izco – L’obbligo, dato che ti chiami Catania, è lottare con i migliori: il club ha tutte le carte in regola per primeggiare ed andare in Serie B“. Poi, una curiosità, dato il legame d’amicizia fraterno tra lui ed il Papu Gomez, sulle voci che in estate davano per imminente il clamoroso ritorno del fantasista argentino ai piedi dell’Etna: “So che c’è stato un pour-parler, una semplice richiesta d’informazioni: poi non si è andati oltre”.

“Diversi giovani talenti catanesi interessanti: il trasferimento a Bergamo e la mia vita da agente”

Dopo aver appeso le scarpette al chiodo e macinato km sul prato verde per circa 20 anni dall’Argentina all’Italia, Mariano Izco è oggi un agente sportivo, collaboratore della GR Sports, società con a capo il procuratore Giuseppe Riso. A lui abbiamo chiesto un punto sulla situazione dei giovani talenti catanesi: “Sì, a Catania ci sono tanti giovani di talento – risponde Marianito – Tra i nomi che terrei sott’occhio ci sono quelli di Marco Costanzo, Aurelio Castorina e Riccardo Trimarchi, tutti nati tra il 2008 e il 2010. Per quanto riguarda me, dallo scorso anno mi sono trasferito insieme alla mia famiglia a Bergamo perchè i miei figli Santiago (classe 2015) e Thomas (2017) sono stati inseriti nel settore giovanile dell’Atalanta”. Non può mancare, infine, un messaggio ai tifosi: “Abbiate pazienza, credeteci e sostenete fino alla fine: non mollate come mai avete fatto e continuate a tifare per spingere ancor di più il Catania”.

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