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Il calcio piange Sandro Mazzola, morta l’eterna bandiera dell’Inter

Il calcio piange Sandro Mazzola, morta l’eterna bandiera dell’Inter
Sandro Mazzola, foto Adnkronos

Avrebbe compiuto 84 anni l’8 novembre. Una vita in nerazzurro con 4 scudetti, 2 coppe campioni e 2 intercontinentali. Vinse l’europeo con la Nazionale nel ’68, finalista ai Mondiali del ’70

Il calcio italiano e mondiale piange Sando Mazzola, campione dell’Inter e della Nazionale, scomparso questa notte. Avrebbe compiuto 84 anni il prossimo 8 novembre.

Figlio di Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga, Sandro Mazzola ha legato tutta la sua carriera all’Inter, con cui ha giocato per 17 stagioni vincendo tantissimo: 4 scudetti, 2 Coppe dei Campioni e 2 Coppe Intercontinentali.

Con la Nazionale italiana vinse l’Europeo del 1968 e fu protagonista del Mondiale del 1970 con la famosa staffetta con Rivera, suo rivale-amico del Milan, e il secondo posto dietro soltanto al Brasile di Pelé. È considerato una delle più grandi bandiere della storia nerazzurra e uno dei più forti calciatori italiani di tutti i tempi.

A livello individuale sono arrivati il titolo di capocannoniere della Serie A (nel 1965 con 17 gol) e quello in Coppa dei campioni (7 gol nel 1964). Secondo nel Pallone d’Oro 1971 dietro a Johan Cruyff. Con la sua scomparsa se ne va uno degli ultimi grandi protagonisti di un calcio che appartiene ormai alla memoria collettiva del Paese. Figlio di una leggenda, riuscì nell’impresa ancora più difficile: diventare lui stesso una leggenda. Amato e rispettato da tutti, al di là della fede calcistica.

È stato anche personaggio televisivo e commentatore tecnico delle partite della Nazionale trasmesse dalla Rai: fu al fianco di Marco Civoli ai Mondiali vittoriosi del 2006.

Il ricordo dell’Inter

“Sandro Mazzola è stato uno dei più grandi calciatori della storia. Non solo di quella nerazzurra. Lui è stato la storia dell’Inter: ci è entrato da ragazzino e non ci è più uscito. Sulle spalle un fardello pesante, il ricordo di un papà che pareva invincibile. Nel destino, due leggendari nerazzurri che di fatto lo cresceranno, accompagnandolo nel percorso della storia”, il ricordo dell’Inter. “Una sola maglia per tutta la vita, un solo sogno”, scrive il club nerazzurro nel ricordare il grande campione con cui ha giocato 17 stagioni, 565 partite ufficiali, con 158 gol.

Una frase che lo rappresenta bene, pronunciata spesso parlando dell’Inter, era: “L’Inter non è soltanto una squadra, è una parte della mia vita”. Oggi il calcio italiano perde uno dei suoi simboli più autentici.

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