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Carburanti, ancora prezzi al ribasso: Self benzina a 1,804 euro al litro e domani scade lo sconto accise

Carburanti, ancora prezzi al ribasso: Self benzina a 1,804 euro al litro e domani scade lo sconto accise
Immagine di repertorio da Imagoeconomica

Registrano una tregua le quotazioni dei prodotti petroliferi in Mediterraneo, dopo due sedute di forte salita. Intanto il 3 luglio decade il taglio delle accise disposto dal governo. Le possibili conseguenze

Ancora in ribasso i prezzi dei carburanti sulla rete distributiva. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’osservatorio del Mimit, in data odierna – giovedì 2 luglio 2026 – i prezzi medi alla pompa in modalità self service lungo la rete stradale nazionale registrano un valore pari a 1,804 euro al litro per la benzina e 1,882 euro/l per il gasolio.

Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,893 euro/l per la benzina e 1,968 euro/l per il gasolio.

Il dettaglio e le variazioni

Registrano una tregua le quotazioni dei prodotti petroliferi in Mediterraneo, dopo due sedute di forte salita. Nel frattempo i prezzi alla pompa hanno ceduto qualche centesimo. Questa mattina 2 luglio il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,804 euro/l per la benzina (-2 millesimi rispetto a ieri), 1,882 euro/l per il gasolio (-2), 0,761 euro/l per il Gpl (invariato) e 1,554 euro/kg per il metano (-2).

Sulla rete autostradale il prezzo medio self è di 1,893 euro/l per la benzina, 1,968 euro/l per il gasolio (-1), 0,875 euro/l per il Gpl (invariato) e 1,586 euro/kg per il metano (invariato). Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha ridotto i prezzi consigliati della benzina di 2 centesimi al litro, mentre Q8 di 2 sul gasolio.

Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete stradale e autostradale insieme), queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta: benzina self service a 1,808 euro/litro (compagnie 1,809, pompe bianche 1,805), diesel self service a 1,886 euro/litro (compagnie 1,887, pompe bianche 1,885). Benzina servito a 1,949 euro/litro (compagnie 1,987, pompe bianche 1,877), diesel servito a 2,028 euro/litro (compagnie 2,066, pompe bianche 1,956). Gpl servito a 0,769 euro/litro (compagnie 0,777, pompe bianche 0,760), metano servito a 1,557 euro/kg (compagnie 1,556, pompe bianche 1,558), Gnl 1,456 euro/kg (compagnie 1,459 euro/kg, pompe bianche 1,453 euro/kg).

Sulla benzina self service Eni è a 1,820 euro/litro (2,030 il servito); IP a 1,809 (1,982 servito); Q8 a 1,803 (1,972 servito); Tamoil a 1,791 (1,877 servito); sul gasolio self service Eni è a 1,885 (2,098 servito); IP a 1,895 (2,069 servito); Q8 a 1,885 (2,058 servito) e Tamoil a 1,869 (1,960 servito).

Domani scade sconto accise

Intanto, domani, venerdì 3 luglio, scadrà il taglio delle accise disposto dal governo che, in base all’ultimo decreto del 5 giugno scorso, vale 5 centesimi di euro sia per il gasolio che per la benzina. Le associazioni di consumatori parlano degli effetti di una mancata proroga della misura fiscale.

Se lo sconto sulle accise non sarà prorogato, un pieno di diesel o di benzina, tenuto conto anche dell’Iva che pesa sulle accise, costerebbe agli automobilisti 3,05 euro in più. In particolare il prezzo medio del gasolio salirà da subito a 1,94 euro al litro sulla rete ordinaria e a 2,02 euro/litro in autostrada. La benzina salirà in media a 1,86 euro al litro, 1,95 euro in autostrada.

Una crescita dei listini alla pompa che sarebbe immediata e che, paradossalmente, avverrebbe nonostante il crollo verticale delle quotazioni petrolifere: il Brent, indice di riferimento per il mercato europeo, è passato infatti dai 95 dollari al barile di inizio giugno ai 70,8 dollari odierni, con un deprezzamento del -25,5% di cui tuttavia gli automobilisti non hanno goduto, a causa dei cali microscopici dei prezzi alla pompa.

Nell’ultimo mese il prezzo medio del gasolio e della benzina ai distributori si è ridotto solo di circa il 6%, nonostante l’attività di pressing del ministro delle Imprese Adolfo Urso sulle compagnie petrolifere affinché tagliassero i listini.

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