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Caro carburanti, agricoltori in protesta anche nel Catanese: presidio a oltranza a Paternò

Caro carburanti, agricoltori in protesta anche nel Catanese: presidio a oltranza a Paternò
Presidio a Sferro, Paternò. Foto di Ruggero Strano, da Facebook

Un’iniziativa che si aggiunge alle tante che hanno interessato la Sicilia negli ultimi giorni

Anche nel Catanese scattano le manifestazioni contro il caro carburanti, che colpisce soprattutto il settore agricolo: nella mattinata la protesta degli agricoltori ha interessato il territorio di Paternò, dove è iniziato un presidio a oltranza per cercare di ottenere risposte ai problemi scatenati dall’importante aumento dei costi di produzione e del gasolio in ragione del complesso contesto nazionale e internazionale attuale.

Il sostegno del sindaco di Castel di Iudica alla protesta degli agricoltori di Paternò

Presente, tra gli altri, anche il sindaco di Castel di Iudica, Ruggero Strano. Il primo cittadino aveva annunciato già ieri la propria partecipazione all’evento: “Il caro gasolio e l’aumento dei costi di produzione mettono a dura prova un settore fondamentale per la nostra economia e per il futuro del territorio. Sarò lì anche per sostenere le proposte degli agricoltori, affinché le loro richieste possano trovare risposte concrete da parte delle istituzioni. La mia presenza vuole essere un segnale di vicinanza e di impegno concreto al fianco di chi chiede ascolto, rispetto e soluzioni”.

Il caso di Caltagirone

Da Palermo a Gela, la protesta di Paternò è solo l’ultima di una lunga serie che stanno interessando la Sicilia. E in particolare il settore dell’agricoltura. Inoltre, nelle scorse ore il Comitato degli autotrasportatori ha annunciato l’intenzione di procedere con un blocco a oltranza dal 16 al 20 ottobre. “Abbiamo cercato in tutti i modi di avviare un’interlocuzione con il governo (…) ma a oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Questo silenzio rappresenta un pessimo segnale per tutto il Meridione d’Italia, che si trova a fare i conti con la speculazione in atto sul caro gasolio. Un esecutivo che non prende atto del grave disagio affrontato dalle imprese dimostra di essere un governo irresponsabile”, le parole di Salvatore Bella, segretario e coordinatore del comitato.

Nel frattempo, però, una piccola storia di successo c’è. A Caltagirone, sempre nel Catanese, la Giunta comunale ha approvato una delibera a sostegno degli agricoltori e dalle categorie produttive danneggiate dal caro carburante ed energia. Una risposta alla protesta iniziata lo scorso 6 ottobre per fronteggiare una “gravissima crisi” che è sotto gli occhi di tutti ormai da mesi. Con la delibera, si legge in una nota, il Comune si impegna a “promuovere, con la presidenza della Regione, con l’Ars e i ministeri competenti, l’urgente richiesta di un’immediata semplificazione e accelerazione delle procedure di erogazione dei contributi regionali a fondo perduto già stanziati per le imprese colpite dal caro gasolio, a sollecitare l’introduzione di ulteriori crediti d’imposta strutturali e tetti massimi al prezzo dei carburanti alla pompa e ad attivare tavoli di crisi permanenti che includano le rappresentanze dei territori”.

Fra le priorità indicate nel documento, si prevedono “interventi specifici per l’abbattimento dei costi di produzione, interventi strutturali sulle accise e meccanismo dell’accisa mobile, risoluzione del nodo ‘extra-rete’, crediti d’imposta e proroga dei bonus gasolio, prezzo fisso del gasolio agricolo e autotrazione, blocco per 5 anni del prezzo del gasolio e del grano, misure analoghe a tutela di tutti i comparti produttivi, tavoli di crisi permanenti e convocazioni urgenti, tracciabilità dei prodotti per garantire il Made in Italy”.

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