In occasione della puntata odierna di Mattino 5, nel corso degli aggiornamenti per quel che riguarda il caso di Garlasco, ad intervenire è stato Luca Cataliotti, l’avvocato di Sempio. Al legale dell’uomo, la conduttrice della trasmissione di Mediaset, Federica Panicucci, ha chiesto quale sarà la linea difensiva sul suo assistito in caso di rinvio a giudizio nelle prossime ore.
Abbastanza deciso, risponde così l’avvocato Luca Cataliotti, legale di Andrea Sempio. “Tanto dipenderà dalla formulazione del capo d’imputazione, se da una persona o da più persone. Se la risposta fosse la prima, già la linea difensiva si arricchirebbe di temi di puro diritto che ho più volte anticipato, sia io che altri che si occupano anche indirettamente del caso”.
Poi, prosegue ancora il legale di Sempio, Cataliotti: “Su questo mi riferisco al fatto che dubitiamo si possa procedere con un nuovo giudizio su un imputato soltanto in quanto c’è una condanna già di un unico imputato ai tempi e riguarda un’altra persona”.
Caso Garlasco, un’auto ferma vicino casa di Chiara Poggi alle 22 e il testimone: “Erano in due”
Emergono dettagli inediti sul caso Garlasco, ossia l’omicidio di Chiara Poggi uccisa il 13 agosto del 2007, che nel corso di questi anni ha visto la condanna definitiva a 16 anni di Alberto Stasi ma che continua a far notizia.
Spuntano nuovi testimoni, rimasti in silenzio per quasi 19, ma le loro rivelazioni potrebbero stravolgere le certezze su questo delitto.
Alcune certezze sul delitto sono però vacillate: visto che l’orario della morte nella nuova perizia della dottoressa Cattaneo è stato posticipato alla tarda mattinata. Questo elemento toglierebbe dalla scena del crimine (se tutto fosse accertato) l’unico condannato in via definitiva, Alberto Stasi.
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