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Catania, al posto del parcheggio dell’ex Questura un’area verde: la proposta della Fondazione “Marilù Tregua”

Catania, al posto del parcheggio dell’ex Questura un’area verde: la proposta della Fondazione “Marilù Tregua”
Catania, piazza San Nicolella

il progetto presentato all’amministrazione a costo zero per le finanze comunali

CATANIA – Un’oasi di verde in pieno centro storico. È il progetto che la Fondazione Etica&Valori Marilù Tregua ha presentato al Comune di Catania per rinaturalizzare piazza Santa Nicolella. Per anni è stata adibita come parcheggio a servizio della Questura, ma tale funzione è venuta meno quando la Polizia, lo scorso 31 dicembre 2025, si è traferita nei nuovi e moderni locali di viale Ulisse. Incastonata tra le vie di Sangiuliano, via Etnea e via Crociferi, a pochi passi da piazza Università, la piazza potrebbe rappresentare un piccolo “rifugio climatico” in un’area pressocché sprovvista di verde pubblico e inonandata di pietra lavica e cemento.

Catania e il bisogno di più verde urbano

L’iniziativa si inserisce nello spirito di rigenerazione del centro urbano in chiave green che sta portando avanti l’amministrazione guidata dal sindaco Enrico Trantino. Si pensi, per esempio, alla piazza Turi Ferro dove il cemento è stato sostituito da alberi e aiuole. Una direzione necessaria per una città che ha un disperato bisogno di incrementare il verde a disposizione dei cittadini. Secondo gli ultimi dati dell’Istat, a Catania si contano appena 16,8 metri quadrati di verde urbano, la metà della media nazionale (33,3 mq).

A Catania appena 3,3 alberi per cittadino

Anche a guardare il numero di alberi il divario è enorme e questo spiega in parte perché la Città dell’Elefante si trova sempre agli ultimi posti delle classifiche sulla qualità della vita. Al 31 dicembre 2023 (ultima rilevazione dell’Istat) a Modena si contavano 117 alberi pianti ogni 100 abitanti, a Reggio Emilia 59, a Torino 42, a Mantova 34, a Bergamo 32, a Brescia 31, a Bologna 22, a Firenze 21, a Milano 18, a Roma 11, solo per citare alcuni capoluoghi. A Catania erano 3,3 arbusti per cittadino, pari ad appena 10 mila alberi conteggiati (per fare un esempio, a Torino sono oltre 350 mila).

Isole di calore, cemento e verde urbano

Insomma il quadro è “grigissimo” soprattutto alla luce degli ultimi studi di autorevoli istituti come l’Ispra e come l’Enea che hanno dimostrato, numeri alla mano, il fenomeno delle “isole di calore” che si verifica quando “ la temperatura dell’aria risulta più elevata in un’area urbana che nei suoi dintorni”, una differenza imputabile direttamente all’urbanizzazione: “La sostituzione della copertura naturale del suolo – la vegetazione – con materiali inerti, quali asfalto e cemento, che si scaldano con rapidità rilasciando calore lentamente, determina infatti un’alterazione del bilancio energetico della città”. Per questo l’Enea ha indicato tra le soluzioni per contrastare il caldo estremo, migliorare il benessere fisico e mentale delle persone, favorendo la resilienza urbana, ha indicato la creazione di parchi “tascabili”, arredi urbani verdi, salotti verdi per spazi pubblici e alberature stradali.

La Fondazione Tregua e la riqualificazione di piazza della Guardia

In questo solco si inserisce il progetto della Fondazione Tregua che già, da oltre dieci anni, si prende cura di uno spazio collettivo: la rotonda di piazza della Guardia, forse l’area verde più bella della città. Una rotonda che prima dell’intervento sembrava una steppa preda dell’incuria, mentre oggi si caratterizza per la sua biodiversità, con diverse essenze mediterranee che abbelliscono il paesaggio.

Catania, al posto del parcheggio dell’ex Questura un’area verde: la proposta della Fondazione “Marilù Tregua”

Il progetto per le nuove aiuole di piazza Santa Nicolella

La nuova proposta della Fondazione prevede in piazza Santa Nicolella la “Formazione di tre grandi aiuole delimitate da un cordolo in pietra, per una superficie complessiva di 120 mq circa, dotate ciascuna di un tappeto erboso, di una bordura perimetrale fiorita e di piccoli arbusti ornamentali, ovviamente nel rispetto dei parametri fissati dal Codice della Strada”. Il progetto assicurerà anche “una viabilità pedonale interna attraverso la fornitura e posa di quattro panche da giardino” e prevede la realizzazione di un impianto di irrigazione a servizio del tappeto erboso e delle varie essenza piantumate onde evitare la compromissione della crescita delle specie vegetali messe a dimora”. Inoltre un impianto di illuminazione ad hoc consentirebbe di godere della bellezza delle aiuole anche nelle ore serali.

La proposta al vaglio del Comune di Catania

Protocollata dal Comune lo scorso 13 aprile, la proposta è adesso al vaglio degli uffici. Un progetto che potrebbe rappresentare – è proprio il caso di dirlo – una boccata di ossigeno per il centro storico cittadino, a costo pressoché zero per l’ente pubblico, perché interamente finanziato dalla Fondazione che ne curerebbe la manutenzione anche per gli anni a venire.