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Dopo l’eruzione dell’Etna, cenere in centro e zona Playa: scatta il piano pulizia del Comune di Catania

Dopo l’eruzione dell’Etna, cenere in centro e zona Playa: scatta il piano pulizia del Comune di Catania
Etna, 11 agosto 2026. Foto di Emanuela La Mela

L’amministrazione del capoluogo etneo monitora anche la situazione rifiuti. Il punto del Comune al QdS

Dopo i giorni di caos e disagi a Catania adesso è tempo di pulire alcune zone della città etnea dove è presente cenere dovuta all’attività vulcanica dell’Etna.

Partiti i primi interventi

Dalla giornata di mercoledì sono entrati nel vivo i primi interventi dopo che da martedì era iniziata la pulizia nei parchi di di Catania. Fortunatamente, come riferiscono fonti del Comune, la cenere che si è riversata in città è poca rispetto agli anni precedenti quando l’attività del vulcano aveva lasciato maggiori strascichi in città. Al contrario di alcuni comuni limitrofi, come Pedara e Belpasso, alle prese con una quantità di cenere elevata da rimuovere (ne abbiamo parlato qui).

Le zone più colpite questa volta sono state alcune strade del centro storico e la zona balneare della Playa vicina all’aeroporto di Fontanarossa. Su indicazione dell’Amministrazione Comunale, le tre aziende esecutrici della raccolta dei rifiuti Gema EcoCar e SuperEco, ciascuno nei rispettivi lotti di competenza, hanno potenziato lo spazzamento con mezzi meccanizzati, una ventina in tutto il territorio comunale per eliminare la polvere eruttiva dalle strade.

I cittadini dovranno deporre la cenere vulcanica caduta nelle aree esterne alle abitazioni non mischiata con altre tipologie di rifiuti,  raccolta in sacchetti trasparenti non troppo pesanti, da lunedì a sabato, dalle ore 7 alle ore 13, nei seguenti Centri comunali di raccolta (isole ecologiche) gestiti dalle aziende appaltatrici:  

  • CCR San Giovanni Galermo, viale Tirreno
  • CCR Cairoli, via Fratelli Cairoli angolo via A Caracciolo
  • CCR Borgo Sanzio, via Carmelo Romeo Patane
  • CCR Librino, viale Biagio Pecorino
  • CCR San Giuseppe La Rena, via Forcile.

Rifiuti, diserbi e pulizia strade: il piano del Comune di Catania

Un’altra criticità che generalmente tocca Catania in estate è quella degli incendi, con particolare attenzione a quelli dei rifiuti. “Abbiamo rimosso il 70-80% delle grandi discariche abusive, era il problema principale – fanno sapere dal Comune al QdS -. Ne sono ancora presenti qualcuna nella zona di Librino e nelle strade provinciali che attraversano la città. Ma fortunatamente non ci sono più i grani fenomeni di prima”.

Nelle zone delle erbacce (non vicine alle abitazioni) è stata utilizzata la tecnica del tagliafuoco: tagliare le erbacce dieci sì e dieci metri no in modo da creare delle fasce e fermare l’avanzata delle fiamme. Un lavoro complesso finito poco prima di Ferragosto, costato all’amministrazione comunale quasi un milione di euro.

La raccolta di rifiuti procede regolarmente. Particolare attenzione nelle spiagge dove vengono svolti doppi turni dall’azienda che si occupa della raccolta, uno alle 13 e uno tra le 19 e le 20 dopo la chiusura dei lidi. Non ci sono fenomeni rilevanti, ma l’attività di monitoraggio dell’amministrazione comunale prosegue.

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