Indagini della polizia su circa sei colpi di pistola sparati la scorsa notte contro una macelleria di via Stazzone a Catania . Due uomini, a volto coperto, sono arrivati a bordo di uno scooter sparando diversi proiettili contro la saracinesca di una macelleria gestita da una famiglia.
Intimidazioni a Catania, indagini in corso
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile di Catania che hanno trovato almeno sei bossoli appartenenti a una pistola. Accertamenti in corso su quella che sembrerebbe a tutti gli effetti un’intimidazione.
Intimidazioni a Palermo, proseguono sottotraccia le indagini
Da quasi un anno a Palermo i commercianti della zona Nord della città continuano a subire intimidazioni. I quartieri maggiormente presi di mira sono San Lorenzo, Zen, Sferracavallo, Tommaso Natale e Isola delle Femmine dove si sono susseguite azioni intimidatorie, da i colpi d’arma da fuoco a incendi dolosi.
In particolare allo Zen i “picciotti” tengono sotto scacco i commercianti. Nelle ultime settimane gli uomini del racket hanno bussato a gran parte dei negozi del quartiere alla periferia nord di Palermo chiedendo un tariffario che per molti è pari a 5mila euro. L’ultima attività vittima di intimidazione è stato il bar Cherì, due a distanza di pochi giorni. Nel primo caso ignoti hanno cercato di dare fuoco al dehors esterno con delle bottiglie di liquido infiammabile, ma la struttura ha resistito non permettendo all’incendio di propagarsi, e danneggiando alcuni vetri contro i quali sono state lanciate delle bottiglie con dentro dei petardi che sono stati fatti esplodere. Nel secondo caso sono stati bruciati i condizionatori all’esterno del locale.
A controllare ed istruire le giovani leve, come raccontato dal QdS, sono gli uomini del Mandamento San Lorenzo-Tommaso Natale detenuti in carcere e appartenenti principalmente al quartiere Marinella. Uno dei “registi” sarebbe il 38enne Salvatore Verga a cui nei giorno scorsi è stato sequestrato il cellulare che nascondeva in cella a Terni e con cui molto probabilmente i “picciotti” venivano istruiti per gli atti intimidatori.
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