Delitto a Genova sabato mattina all’interno dei giardini comunali di Villetta di Negro: un clochard di 49 anni, Paolo Alberto Pietro Signor, è stato ucciso dopo essere stato colpito con un coccio di bottiglia.
Cadavere legato e trascinato
A lanciare l’allarme una ragazza che ha visto un uomo trascinare il cadavere del 49enne che era stato incaprettato. L’assassino, infatti, dopo averlo colpito gli avrebbe legato mani e piedi. Le telecamere di videosorveglianza della zona avrebbero ripreso preso parte della colluttazione permettendo ai carabinieri di individuare l’assassino.
Chi è l’omicida del clochard
Fermato il presunto aggressore, si tratta di un uomo di nazionalità senegalese di 42 anni irregolare sul territorio italiano: è in stato di fermo. I militari lo hanno trovato vicino al cadavere e avrebbe tentato di scappare alla vista delle forze dell’ordine, ma è stato immediatamente bloccato. Indagini in corso per chiarire il movente dell’omicidio.
Intanto il sindaco di Genova, Silvia Salis ha commentato quanto avvenuto all’interno del giardini pubblici: “La sicurezza degli spazi pubblici resta una priorità dell’amministrazione, ma insieme alla presenza e al presidio del territorio serve un impegno sempre più forte di intercettare il disagio, la solitudine e l’esclusione sociale. Genova non può e non deve voltarsi dall’altra parte“,
Villetta di Negro solitamente viene chiusa la notte per motivi di sicurezza, ma durante il giorno viene frequentata sia da clochard sia da tossico dipendenti. “Quando una persona muore in condizioni così drammatiche, a maggior ragione se si tratta di qualcuno che vive ai margini, non possiamo limitarci allo sgomento – conclude la Salis -, ma dobbiamo sentire la responsabilità di guardare con ancora maggiore attenzione e cura dove spesso la città non guarda: verso gli ultimi, verso chi vive in strada, verso chi attraversa fragilità estreme”.
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