Come si entra a lavorare a scuola? Le informazioni utili

Come si entra a lavorare a scuola? Le informazioni utili per docenti e personale ATA

marikacontarino

Come si entra a lavorare a scuola? Le informazioni utili per docenti e personale ATA

Redazione  |
lunedì 03 Giugno 2024

Ecco di seguito illustrati i sistemi di reclutamento per coloro che vorrebbero lavorare a scuola.

Lavorare nelle scuole rappresenta certamente un impiego sicuro cui può ambire una larga fetta di popolazione, tra personale ATA e corpo docenti. Ma come si entra a lavorare a scuola?

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Illustreremo di seguito alcune informazioni utili.

Come si entra a lavorare a scuola?

Il personale ATA

Il personale ATA è l’insieme di quelle figure che lavorano nelle scuole in ruoli amministrativi, tecnici o ausiliari. Per diventare personale ATA è necessario partecipare a concorsi per soli titoli, dunque senza prove d’esame, che danno accesso alle graduatorie. Sulla base di queste ultime si potrebbe essere chiamati per svolgere supplenze con assunzioni a tempo determinato, o in alternativa si può ottenere l’assunzione a tempo indeterminato con inserimento in ruolo.

Nello specifico, il personale ATA è organizzato in tre graduatorie:

  • graduatorie provinciali permanenti (graduatorie ATA di prima fascia): per entrare in queste graduatorie occorre aver maturato almeno 24 mesi di servizio (per la precisione 23 mesi e 16 giorni);
  • graduatorie ad esaurimento (graduatorie ATA di seconda fascia): non è più possibile accedervi;
  • graduatorie di circolo e di istituto (graduatorie ATA di terza fascia): per entrare in queste graduatorie non serve esperienza, basta essere in possesso dei requisiti di accesso.

Come fare domanda

Per entrare a far parte delle graduatorie per il personale ATA è necessario inviare la domanda. Questa non può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno: bisogna attendere la pubblicazione del relativo bando di concorso che definisce l’arco temporale entro cui cui è possibile presentarla. Per la prima fascia il concorso esce ogni anno, per la terza fascia il concorso esce ogni tre anni, invece nella seconda fascia non è più possibile inserirsi.

La domanda deve essere presentata per via telematica attraverso il servizio Istanze Online del Ministero dell’Istruzione, accessibile tramite la piattaforma POLIS – Presentazione On Line delle IStanze entro i termini di scadenza previsti dai bandi del personale ATA. Chi non si è mai registrato al servizio online, deve prima effettuare la procedura di registrazione e abilitazione a cui si può accedere con l’identità digitale SPID o con la Carta di Identità elettronica (CIE).

Il corpo docenti

Per diventare docenti nella scuola italiana è necessario conseguire il titolo di studio di accesso all’insegnamento e conseguire l’abilitazione all’insegnamento. Chi possiede i soli titoli di accesso all’insegnamento può essere inserito nelle graduatorie di Istituto di III fascia. Queste hanno durata triennale e mirano esclusivamente ad incarichi di supplenza a tempo determinato.

Per inserirsi nella II fascia delle graduatorie di Istituto bisogna invece aver conseguito l’abilitazione all’insegnamento. Quest’ultima consente gli incarichi di supplenza a tempo determinato, ma anche la partecipazione ai concorsi per titoli ed esami. Dalle graduatorie di merito del concorso si attinge annualmente per l’immissione in ruolo a tempo indeterminato. Con il decreto legislativo 59/2017 sono apportate modifiche e innovazioni anche al sistema di reclutamento e ai requisiti di accesso ai concorsi. Le immissioni in ruolo a tempo indeterminato sono effettuate per il 50% da graduatorie ad esaurimento e per il 50% da graduatoria concorsuale sui posti annualmente disponibili.

Si potrà partecipare per una sola classe di concorso anche se il titolo di laurea consente l’accesso a più classi di concorso. Tra i requisiti, anche il possesso dei 24 crediti formativi nel settore antro/psico/pedagogico/metodologico, ad eccezione delle classi di concorso afferenti agli insegnanti tecnico pratici.

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