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Conflitto in Iran, scatta anche il caro preservativi: la Karex annuncia dei rincari fino al 30%

Conflitto in Iran, scatta anche il caro preservativi: la Karex annuncia dei rincari fino al 30%
Foto di repertorio, di CARTIST su Unsplash

Da tenere in forte considerazione anche i ritardi già in atto sulle spedizioni, con i clienti che hanno aumentato la domanda e l’azienda che in questo momento fatica a tenere il prezzo costante sulla propria proposta

Non soltanto il caro carburanti, l‘energia con un importante rincaro e l’acqua minerale a dei prezzi in ascesa ma un altro tipo di prodotto è pronto ad aumentare velocemente i propri prezzi a causa del conflitto in Iran. Stiamo parlando dei preservativi, con l’azienda del Mali Karex Bad, ovvero il principale produttore al mondo dei preservativi, che ha annunciato di prevedere degli aumenti dei prezzi fino al 30%, con ulteriori possibili rialzi se tutto fosse ancora bloccato alla base dell’intera catena d’origine del prodotto. Da tenere in forte considerazione anche i ritardi già in atto sulle spedizioni, con i clienti che hanno aumentato la domanda e l’azienda che in questo momento fatica a tenere il prezzo costante sulla propria proposta

Dall’azienda: “Non abbiamo scelta, la situazione è fragile e i prezzi sui preservativi sono a rischio”

“Non abbiamo altra scelta”, le parole di Goh, principale rappresentante dell’azienda malese Karex Bad.  “La situazione è decisamente fragile, i prezzi sono elevati. Non abbiamo altra scelta se non quella di trasferire immediatamente i costi sui clienti“. L’azienda, ricordiamo, produce oltre 5 miliardi di profilattici l’anno ed è fornitore di marchi leader del settore come Durex e Trojan. Insomma, la catena dei rincari colpisce di nuovo.

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