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Un’occasione da non sprecare

Un’occasione da non sprecare
Carlo Nordio foto di Imagoeconomica

Referendum giustizia: analisi politica, errori dei sondaggi e futuro del Governo

Segue dal QdS del 15/4/2025

Spesso si ci chiede perché i sondaggi e i giornalisti, in grande maggioranza, sbagliano regolarmente le loro previsioni e le hanno sbagliate clamorosamente anche nel caso del Referendum sulla giustizia. Basta ascoltare i loro commenti sul post referendum per dare una risposta a questa non difficile domanda. Si parlano solo tra di loro e non ascoltano mai cosa si dice nel Paese.

Il voto politico e il cambiamento della Lega

Si pensi, per esempio, al fatto che la grande maggioranza di chi vota Lega ha votato per il “Sì”. Questo perché è una Lega che non ha più niente in comune con quello che fu la Lega di Bossi e che aveva sollevato molte speranze.

Crisi economica e stabilità del Governo

Le difficoltà che il Paese deve affrontare in questo terribile periodo, soprattutto sul piano economico, sono tali che solo degli irresponsabili possono chiedere le dimissioni del Governo. Il Paese, nell’interesse di tutta la collettività, ha bisogno che il Governo tenga botta e si prepari, come del resto devono fare le opposizioni, per il confronto politico a tempo debito sui programmi e sulla classe dirigente degli schieramenti che si confronteranno per il Governo.

Responsabilità politica e referendum costituzionale

Certo sarebbe decente che il responsabile primo di questo referendum berlusconiano, e cioè il ministro Nordio, desse le dimissioni. Ma la decenza, così come il coraggio non si può né imparare né insegnare. Ma il Governo deve reggere, anche se indebolito. Ciò non vuol dire che il significato di questo referendum non sia anche politico e che nel voto non abbia giocato un ruolo anche l’insoddisfazione per la politica economica ed estera del Governo Meloni.

Come si può pensare che una votazione di questo tipo non abbia un contenuto politico? Ce l’ha e grande. Ma insieme a tanti altri temi sui quali i cittadini dovranno esprimere un voto politico e di governo. Questo è stato un voto per la Costituzione.

Analisi del voto e prospettive future

Certamente le analisi più approfondite del voto fornite dagli esperti hanno permesso approfondimenti. Soprattutto quelli sulla distribuzione territoriale e sull’età dei votanti, molto utili purché non vengano annacquati con eccessivi tecnicismi e trascurando i temi fondamentali che ho cercato di delineare.

Per ora il voto referendario, schiettamente italiano e non partitico e strettamente costituzionale come la natura del referendum richiedeva, ha donato un momento di sollievo e di speranza sul fronte istituzionale. Non sprechiamolo, una ennesima volta, con risse di parte e con tecnicismi di politica politicante, se non con analisi menzognere.