Scuola, da settembre didattica 100% in presenza e recupero socialità - QdS

Scuola, da settembre didattica 100% in presenza e recupero socialità

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Scuola, da settembre didattica 100% in presenza e recupero socialità

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venerdì 21 Maggio 2021 - 12:50

La Dad sarà utilizzata soltanto per gli studenti in malattia, per i collegamenti con esperti o con studenti in luoghi molto distanti dalla scuola.

“In questi mesi abbiamo utilizzato la Dad non in alternativa alla presenza ma in alternativa alla totale assenza, se non ci fosse stato questo strumento e la nostra capacità di utilizzare anche questo strumento, molti ragazzi non avrebbero avuto nessun collegamento con la scuola.

Dopodichè da quando è cominciato, questo strumento è cambiato, si è evoluto, abbiamo una banca dati che fa vedere, ad esempio, 300 casi a disposizione di tutti di come si può usare la Dad in maniera partecipata e coinvolgente. Abbiamo imparato a usare gli strumenti, tutti noi”. Lo ha detto a SkyTg24, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, sollecitato a fare un bilancio sulla Dad e una previsione sul suo utilizzo l’anno prossimo.

“L’anno prossimo – ha spiegato il ministro – certo sarà possibile per alcuni casi” come quelli ad esempio di ragazzi in malattia “ottenere anche questo strumento ma quello che io vorrei è che il modo di insegnare tenesse conto della possibilità di usare strumenti di questa natura, cioè della possibilità ad esempio di fare in classe un collegamento con una classe che è in Germania o con un esperto che è negli Stati Uniti.

Sono strumenti – ha aggiunto – che ci permettono di migliorare il nostro modo di insegnare, i nostri ragazzi tutti i giorni lavorano al computer, tutti i giorni usano il telefonino, allora bisogna che noi utilizziamo questa loro capacità per fare una didattica più aperta, più partecipata, senza avere paura degli strumenti”. “Noi stiamo lavorando giorno e notte per questo, vorrei dire questo: il problema è recuperare socialità, io vorrei che l’anno prossimo fosse un anno costituente, quindi i ragazzi a scuola non semplicemente come prima ma con più capacità di partecipare”, ha concluso il ministro.

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