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Automotive, vendite Porsche in calo del 16%: starebbe valutando 4mila licenziamenti

Automotive, vendite Porsche in calo del 16%: starebbe valutando 4mila licenziamenti
Imagoeconomica

Le consegne mondiali sono in calo del 16%. L’azienda ha parlato di un pacchetto di misure in elaborazione volto a snellire l’azienda e la cui presentazione è fissata a fine luglio

Ancora crisi per il settore dell’automotive. Le consegne di Porsche crollano del 16% nel primo semestre. La maison è interessata da un ribasso a causa della debole domanda in Nord America, mercato principale, e in Cina principale protagonista dell’attuale concorrenza.

Consegne in calo del 16%

Le consegne mondiali di Porche sono in calo del 16%. Sono scese a 122.306 vetture, il livello più basso degli ultimi sei anni. E’ il bilancio dichiarato dall’azienda tedesca che riguarda i mesi scorsi, da gennaio a giugno 2026. In Nord America la flessione è del 13%, mentre in Cina del 32%. Il calo più critico si è verificato in Cina, dovuto alla crisi immobiliare e alla dura concorrenza locale. Questi fattori sono stati decisivi e hanno posto un pesante freno alla domanda di veicoli di fascia alta di Mercedes-Benz, BMW e Porsche.

L’azienda tedesca del settore automotive ha così ridimensionato la propria rete di concessionari in Cina. Tra le manovre per correre al riparo da questa crisi, Porche sta lavorando a software di bordo da offrire al mercato locale e che aderirebbe meglio ai gusti locali. Annuncia inoltre che le vendite nel Paese diminuiranno per il quinto anno consecutivo nel 2026.

Le motivazioni della crisi

Il calo complessivo sarebbe dovuto alla fine della produzione del modello 718 a motore a combustione, secondo quanto reso noto da Porche. In aggiunta, le motivazioni sono da ricondurre alla forte domanda del 2025 per la Macan interamente elettrica e alla scadenza delle agevolazioni fiscali negli Usa destinati all’acquisto veicoli elettrici e ibridi.

A rischio 4mila dipendenti

La crisi in Porsche starebbe colpendo dipendenti dei settori dirigenziale e amministrativo. Lo dichiara il quotidiano tedesco Handelsblatt. Sono a rischio 4mila posti di lavoro.  Presso il centro di sviluppo di Weissach, circa il 30 per cento delle risorse sarà sottoposto a revisione. Tuttavia, l’azienda non ha né confermato né smentito il numero esatto del personale a rischio licenziamento. L’azienda ha parlato di un pacchetto di misure in elaborazione volto a snellire l’azienda e la cui presentazione è fissata a fine luglio.

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