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Traffico a Catania, al via il nuovo Tpl metropolitano: bus ogni 15 minuti e biglietto integrato con la metro

Traffico a Catania, al via il nuovo Tpl metropolitano: bus ogni 15 minuti e biglietto integrato con la metro
Al tavolo Mari, Vittorio, Trantino, Albo

Nuovi collegamenti tra il capoluogo e l’hinterland etneo, tariffe agevolate e mezzi elettrici per favorire gli spostamenti con il trasporto pubblico

Sessantamila auto al giorno in transito e code interminabili, formate da 4.500 mezzi sulla circonvallazione, negli orari di punta: per disinnescare l’emergenza traffico a Catania, la Città Metropolitana punta sul trasporto pubblico di massa. Dal 1° luglio è infatti operativo il nuovo servizio di Trasporto pubblico locale (Tpl) metropolitano, una rete di autobus pensata per collegare il capoluogo a otto Comuni della fascia etnea. Il piano, che muove i primi passi dopo una settimana di esercizio, è stato illustrato oggi al Centro Direzionale di Tremestieri etneo. All’incontro hanno preso la parola il sindaco metropolitano Enrico Trantino, il consulente per la pianificazione strategica Ivan Albo, il presidente dell’Amts Salvatore Vittorio e il dirigente del Servizio Pianificazione strategica e programmazione europea della Città Metropolitana di Catania, Lorenzo Mari.

I numeri del traffico e la sfida del cambio di mentalità

La riflessione iniziale di Ivan Albo fotografa l’emergenza quotidiana delle strade catanesi: “Sono 60 mila le vetture che transitano da e verso Catania, con 4.500 presenze solo in circonvallazione nelle ore di punta. Chiediamo aiuto a tutti per fare massa critica e reinterpretare il pensiero dei catanesi sulla mobilità. Se uno dei problemi della nostra città è il traffico, quello della Tpl con i comuni vicinori è il primo elemento per far cambiare mentalità nei nostri concittadini”.

Tre milioni di euro per il nuovo Trasporto pubblico locale

Il progetto è finanziato con tre milioni di euro per il triennio 2026-2028, grazie all’avanzo di amministrazione della Città Metropolitana. L’intervento fa parte del Piano di investimento per lo sviluppo metropolitano (Pism), un programma più ampio da 100 milioni di euro dedicato a infrastrutture, sostenibilità e digitalizzazione.

Trantino: “Ridurre traffico ed emissioni di CO2”

Il sindaco Enrico Trantino ha commentato i primi dati sulla puntualità delle corse, previste ogni 15 minuti, guardando già alle prossime scadenze: “Catania non può più tollerare livelli di traffico come quelli attuali, che abbiamo ereditato dal passato. Cerchiamo anche di ridurre le emissioni di CO2 perché gli autobus elettrici sono un valore aggiunto. Naturalmente dobbiamo offrire un servizio efficiente ed è quello che contiamo di fare anche rimodulandolo, laddove inizino le scuole”.

Tariffe integrate e collegamento con la metropolitana

Per convincere i cittadini a lasciare l’auto, l’ex Provincia punta su tariffe accessibili e combinate con la metropolitana Fce. Il piano tariffario prevede un biglietto ordinario a 1,40 euro, una formula integrata bus e metro a 2 euro e un abbonamento mensile integrato, sempre valido per bus e metropolitana, al costo di 35 euro. Proprio sull’integrazione tra i diversi mezzi si concentra la chiusura di Salvo Vittorio, presidente dell’Amts: “Una svolta Copernicana, riuscire a bloccare il flusso di viaggiatori dei paesi pedemontani dalla città di Catania. Abbiamo convenuto di concentrarci solo sui punti di incontro della Fce, che dà possibilità con la metro di poterci spostare, collegando i bus con le fermate metro per favorire i cittadini. Con il biglietto integrato possono raggiungere il posto più opportuno”.