Da isole ecologiche a discariche a cielo aperto - QdS

Da isole ecologiche a discariche a cielo aperto

Irene Milisenda

Da isole ecologiche a discariche a cielo aperto

mercoledì 13 Novembre 2019 - 00:00
Da isole ecologiche a discariche a cielo aperto

Si valuta l’installazione di telecamere di sorveglianza per controllare chi non rispetta le regole. Conferimenti a tutte le ore, rifiuti di ogni tipologia e un pessimo spettacolo per i residenti

AGRIGENTO – L’Amministrazione comunale ha introdotto in modo graduale la raccolta differenziata dei rifiuti e il servizio porta a porta. Ma in alcune aree periferiche della città il servizio porta a porta non viene effettuato, per cui si è deciso di procedere con l’installazione di isole ecologiche finalizzate a dare ai residenti la possibilità di conferire i rifiuti vicino alle proprie abitazioni.

Due di queste isole sono nate in località Zingarello e in contrada Misita, a pochi chilometri dal Villaggio Mosè, ma sono state trasformate in vere e proprie discariche abusive. I residenti, ma anche l’associazione ambientalista Mareamico, più volte sono intervenuti chiedendo all’Amministrazione una regolarizzazione dell’isola ecologica, che preveda in primo luogo l’installazione di telecamere.

“Quella di Zingarello – ha dichiarato l’assessore all’Igiene urbana Nello Hamel – non è una vera e propria isola ecologica. Abbiamo collocato i cassonetti per dare la possibilità ai cittadini di effettuare il conferimento dei rifiuti, ma in effetti continua a essere una discarica, nonostante la bonifica periodica effettuate dalle ditte. Stiamo cercando una soluzione definitiva che potrebbe essere quella di prolungare il servizio porta a porta anche in questa zona. Bisogna pazientare qualche altro giorno”.

Di recente un’altra isola ecologica è nata a ridosso della Strada statale 640. Essa interessa i residenti della zona di San Pietro, alla fine di via Papa Luciani, e di contrada Petrusa, ma anche qui gli incivili hanno preso il sopravvento e l’area si è trasformata in pochi giorni in discarica. Il conferimento avviene a tutte le ore, i sacchetti, con rifiuti di ogni tipologia, vengono abbandonati ovunque e tutto ciò è aggravato dal fatto che l’isola ecologica in questione si trova proprio all’interno di un’area forestale.

“È vero – ha confermato il sindaco Lillo Firetto – è una brutta discarica. Complici due fattori: da un lato il conferimento disordinato e dall’altro lato il ritardo da parte della ditta nel presentare il progetto per dotare l’area dei requisiti necessari. In questi giorni l’Ufficio Urbanistica sta valutando il progetto per poter realizzare un’isola ecologica come si deve, dotata di una recinzione, di telecamere e di pass che saranno distribuiti ai cittadini censiti per poter entrare e uscire all’interno dell’area e conferire i rifiuti”.

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