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Dal 23 maggio a Treviso mostra sul vino tra paesaggio e architettura

Dal 23 maggio a Treviso mostra sul vino tra paesaggio e architettura

A Ca’ Scarpa fino al 2 agosto, apertura con dibattito

Milano, 20 mag. (askanews) – A Ca’ Scarpa, a Treviso, apre sabato 23 maggio la mostra “Culture e paesaggi del vino. Il senso della terra e la voce dell’architettura”. L’inaugurazione è prevista venerdì 22 maggio alle 18 e sarà preceduta, alle 15 a Palazzo Bomben, dalla tavola rotonda “La rivalsa del vino”.

Curata da J.K. Mauro Pierconti e organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche insieme con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Treviso, la mostra resterà aperta fino a domenica 2 agosto. Il percorso prende il vino come chiave per leggere trasformazioni del territorio, pratiche di coltivazione e progetto degli spazi produttivi e di accoglienza.

La prima sezione guarda alle colline di Conegliano e Valdobbiadene, in particolare a San Pietro di Barbozza e Colbertaldo. Massimo Rossi ricostruisce due secoli di cambiamenti attraverso le mappe del Catasto napoleonico del 1812, rielaborate per l’esposizione, e una comparazione video con le foto aeree del 2025. Ne emerge il passaggio dalla coltura promiscua alla monocoltura vitivinicola affermatasi soprattutto dalla metà del Novecento. Il secondo nucleo raccoglie le voci di enologi, agronomi, produttori, storici e scienziati che lavorano nell’area del Conegliano e Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. Il nodo è la viticoltura di oggi: biodiversità, cambiamento climatico, acqua, fertilità del suolo, riduzione dei fertilizzanti chimici. Tornano anche pratiche come il sovescio, lette come parte di una ricerca che punta a mantenere vivo il terreno. A questa parte si affiancano le fotografie di Arcangelo Piai e Georg Tappeiner.

Il terzo capitolo entra nel rapporto tra vino e architettura. Filippo Bricolo, dello studio Bricolo-Falsarella, costruisce sei trattati per affrontare temi come il brolo, la luce, la penombra della barricaia, il passaggio dal caldo al fresco, il ruolo dei materiali. L’idea è che la cantina non sia soltanto uno spazio di lavoro, ma un luogo da attraversare e percepire. L’ultima sezione amplia lo sguardo e presenta sette cantine realizzate nel mondo negli ultimi 25 anni, selezionate da Francesca Chiorino e Roberto Bosi. I progetti portano firme come Herzog & de Meuron, Rafael Moneo, Bearth Deplazes Ladner, Alvaro Siza Vieira, Smiljan Radic con Loreto Lyon, Foster + Partners e Fiorenzo Valbonesi-asv3. La selezione mette a confronto approcci diversi tra territori del nuovo mondo e terroir storici europei.

A legare le sezioni saranno due progetti di allestimento: quello di Bricolo-Falsarella e quello di Kopio Office + Bovo, gruppo di giovani architetti under 35 della provincia di Treviso selezionato con un bando promosso dall’Ordine degli Architetti di Treviso e dalla Fondazione Benetton. Il progetto grafico è dello studio Iknoki. Il programma si aprirà con “La rivalsa del vino”, venerdì 22 maggio alle 15 nell’auditorium di Palazzo Bomben, con Fabio Piccoli, Diego Tomasi, Danilo Gasparini, Umberto Marchiori e Attilio Scienza. Sarà il primo di sei incontri dedicati a vite, paesaggio, architettura, sostenibilità, tutela territoriale ed enoturismo. Ogni appuntamento si chiuderà con una piccola degustazione.

La mostra si svolge con il patrocinio, tra gli altri, del ministero dell’Agricoltura, della Regione Veneto, di Veneto Agricoltura, della Provincia e del Comune di Treviso, del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg e di Fondazione Architettura Treviso. Sarà visitabile a Ca’ Scarpa, in via Canova 11, il venerdì dalle 15 alle 19 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Sono previste aperture straordinarie sabato 23 maggio fino alle 23 per la Notte Europea dei Musei e martedì 2 giugno dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, con ingresso libero.