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Sicilia, ok a nove progetti in per liberare dall’amianto edifici pubblici

Rosario Battiato

Sicilia, ok a nove progetti in per liberare dall’amianto edifici pubblici

mercoledì 28 Agosto 2019 - 04:00
Sicilia, ok a nove progetti in per liberare dall’amianto edifici pubblici

Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la graduatoria con gli interventi ammessi a finanziamento. Sciacca, Catania, Nizza e Milazzo i Comuni che potranno procedere alle bonifiche

PALERMO – Via libera a 870 mila euro per 140 interventi in più di un centinaio di comuni destinati agli edifici pubblici nei quali debbono essere svolti interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto e del cemento-amianto presente in coperture e manufatti. Lo ha rivelato il ministero dell’Ambiente in seguito alla pubblicazione del decreto della Direzione Generale Salvaguardia del Territorio e delle Acque sulla Gazzetta Ufficiale con la graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento della progettazione preliminare e definitiva.

ALCUNI INTERVENTI SICILIANI AMMESSI
Sono nove i progetti ammessi in tutta la Sicilia, pari a circa il 6,4% del totale. Tre i progetti di bonifica che si realizzeranno a Sciacca, per un valore complessivo da circa 5 mila euro, uno solo a Catania per una cifra fissata intorno a 10 mila euro, ben 4 quelli approvati a Nizza di Sicilia, che assieme totalizzano un valore stimato intorno a 15 mila euro. L’azione più cospicua riguarda Milazzo che registra un solo intervento per circa 15 mila euro.

LA SCELTA DEI PROGETTI
La graduatoria definitiva fa riferimento alla seconda annualità delle richieste ammesse al contributo per le quali costituisce “titolo preferenziale – si legge nel testo della comunicazione del ministero dell’Ambiente – la collocazione in un raggio non superiore a 100 metri da asili, scuole, parchi giochi, strutture di accoglienza, ospedali e impianti sportivi”. Inoltre altri criteri sono la “presenza di un progetto definitivo/cantierabile attuabile in 12 mesi, l’esistenza di una segnalazione da parte degli enti di controllo sanitario o di tutela ambientale sulla presenza di amianto, la collocazione in un sito d’interesse Nazionale o la presenza nella mappatura dell’amianto”.

In allegato alla lista approvata dal decreto si trova anche una tabella riguardante le “richieste di finanziamento ammesse con riserva per le quali il Ministero dell’Ambiente ha inviato ai comuni una richiesta di integrazione documentale e risultano allo stato attuale in fase di attesa della documentazione integrativa richiesta”.

PROSSIMI PASSI
Le richieste presentate dalle amministrazioni fanno riferimento al periodo compreso tra il 30 gennaio e il 30 aprile del 2018. Conclusa la fase di esame e in seguito alla pubblicazione della graduatoria, adesso gli esiti del provvedimento saranno comunicati a tutte le Amministrazioni partecipanti.

OCCASIONE PER LIBERARSI DALL’AMIANTO
Il ministro Sergio Costa ha parlato di “una grande opportunità per liberare dall’amianto tante strutture pubbliche disseminate su tutto il territorio nazionale e insieme per dare stimolo al sistema delle imprese che opera in questo settore”. Non bisogna tuttavia abbassare la guardia perché la lotta contro l’amianto è “ancora lunga e c’è ancora tanto lavoro da fare”. Da parte del ministero c’è stato l’impegno nel “velocizzare il trasferimento delle risorse, l’aumento della progettualità, la trasparenza su un problema spesso invisibile e dunque ancor più pericoloso per le persone”.

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