L’intelligenza artificiale, da qualche anno a oggi, è sistematicamente citata per tutto ciò che sta caratterizzando la società di oggi. Per i processi relativi all’Ia sarebbe molto opportuno che se ne occupino gli specialisti, per evitarci di leggere sciocchezze e banalità.
Al contrario, invece, delle molteplici applicazioni dell’Ia, gli operatori dei vari settori e diversi intellettuali di area umanistica, economica e giuridica, hanno titolo per occuparsi delle varie applicazioni ed i relativi effetti. In definitiva, quindi, è possibile concludere che nell’ambito dell’Ia le analisi e le proposte si possano suddividere: nei modelli tecnici dell’Ia; nelle varie applicazioni.
IA e competenze professionali
In questa netta separazione sarebbe opportuno che ognuno si occupi esclusivamente di queste proposte, in relazione alle proprie competenze e conoscenze.
Fatta tale premessa, io faccio parte della categoria di coloro che la utilizzano, in modo particolare nel campo professionale, ma anche per soddisfare le esigenze di accrescimento di conoscenze, dati e notizie.
Orbene, in quanto sopra l’utilizzo dell’Ia è notevole poiché, in tempo reale, sistematizza il tema e fornisce dati e riferimenti, per le stesse ricerche in assenza dell’Ia, sarebbe necessario impiegare molto tempo e disporre di enciclopedie e testi vari.
Dalle enciclopedie all’intelligenza artificiale
Negli anni Ottanta del secolo scorso l’Ipsoa, nel campo tributario e legale, aveva proposto le collane tributarie, legali, previdenziali, la cui ricerca era agevolata in quanto le informazioni venivano esposte nelle varie disposizioni di leggi ed includevano riferimenti di dottrina, di giurisprudenza, di circolari, di prassi, eccetera… Nel ricordare lo schema Ipsoa di allora (anni 1970/1980/1990) nella sostanza costituiva l’anticipazione dell’Ia “ante litteram”, per soddisfare l’esigenza dei professionisti degli anni Settanta.
IA e diffusione del sapere
In tale prospettiva l’Ia accresce la conoscenza, con la diffusione dei saperi in tempo reale e, quindi, svolge un ruolo sociale. Bisogna insistere, quindi, nella diffusione dell’Ia e nella modalità per utilizzarla, appunto per tale funzione sociale di acculturare i cittadini. Dalla data di nascita di personaggi illustri, dalla trasmissione di teoremi nei vari settori, l’utilizzo dell’Ia è il mezzo per la massificazione dei saperi.
L’IA come strumento di conoscenza per tutti
Atteso l’utilizzo massificato dei telefonini e dei computer, per agevolare l’accesso ai vari siti di Ia sono il mezzo per formulare il quesito. Nell’ipotesi che questo venga formulato in modo insufficiente ed erroneo, la conoscenza è riservata all’Ia che, appunto, dimostra di essere intelligente al pari dell’uomo colto quando decodifica quanto richiesto dall’uomo non colto.
Antonio Pogliese
Dottore Commercialista

