Primo tempo da incubo, ripresa da sogno. Ormai è una certezza: il Palermo sa soffrire e sa reagire. E rimane imbattuto superando il durissimo ostacolo Pisa pareggiando 3-3 al termine di 90 minuti e passa scoppiettanti che hanno caratterizzato il big match della nona giornata del campionato di Serie B. I rosanero, comunque certi del primato con qualunque risultato visto il +4 sul Modena prima del fischio di inizio della partita con i toscani, partono male ma recuperano e fanno sognare sfiorando anche un successo che avrebbe avuto del clamoroso.
La squadra di Inzaghi, ancora una volta, dopo essere andato alle corde, ha avuto la forza di rialzarsi e di ribaltare tutto dimostrando il perché si trova ancora al comando senza sconfitte. Il vantaggio rispetto alla seconda è di quattro punti perché il Modena, vittorioso a Vicenza ha scavalcato il Mantova sconfitto in casa nel derby lombardo con la Cremonese. Palermo capolista a quota 23 punti.
Ma il punto conquistato all’Arena Garibaldi ha un peso specifico non indifferente: sia per il perché è arrivato, sia per il come è arrivato. Ed è chiaro che dà un ulteriore colpo al campionato. Soprattutto dal punto di vista psicologico. Del resto è normale: si è giunti appena alla nona giornata ma la strada sembra sempre più delineata. E il percorso è quello. E Inzaghi ha dimostrato di essere maturo: non ha tremato contro il suo (recente) passato.
Uscire indenni dal campo del Pisa nonostante un doppio svantaggio non è una cosa da tutti. Anche in Serie A sarebbe visto da molte formazioni come un risultato importante. Entrambe le squadre hanno colpito quando hanno spinto realmente sull’acceleratore. In più il Pisa, curiosamente, ha segnato con due bestie nere per il Palermo: Pittarello che punì i rosanero con la maglia del Catanzaro e Marras che a Mantova, a inizio anno, segnò – come questa sera – il gol del pareggio nel finale.
I rosanero che sembravano spacciati nel primo tempo hanno dimostrato l’importanza della panchina lunga. L’ingresso di Hernani e di Vavassori in avvio di ripresa e quando il punteggio era sul 2-0 in favore dei toscani ha cambiato la sfida. In 16 minuti, dal 53′ al 69′ ha trovato tre colpi letali con Johnsen, sempre più uomo gol e totem offensivo con sei reti e cinque assist, Peda (alla sua prima marcatura) e Vavassori (al quarto gol in campionato). Sembrava fatta ma il Pisa ha trovato il pareggio con Marras. Un risultato giusto per quella che è stata la summa tra quanto visto nel primo e nel secondo tempo.
Non è tutto rose e fiori. Ci sono gli infortuni di Bani e Pierozzi da valutare. Inoltre tre reti subite oggi sono tante benché ad opera di una corazzata. Si arriva a quota 11 gol al passivo. Inoltre l’atteggiamento del primo tempo non è sembrato quello dei migliori. Di contro, tutto il bello è arrivato nella ripresa. I cambi hanno ribaltato la situazione ma anche per merito di un atteggiamento stravolto. L’attacco è atomico: 21 reti e fin qui sempre a segno. E anche quando Pohjanpalo non segna, riesce comunque a lavorare per la squadra. Quando si sveglierà… Ma adesso c’è poco tempo per riflettere.
Bisogna ripartire: domenica 1 novembre il Palermo riceverà il Vicenza per la decima giornata, si toccherà un quarto di campionato. Si potranno avere ulteriori risposte.
Il tabellino
Pisa-Palermo 3-3
Palermo: Perin; Pierozzi (dal 62’ Cassandro), Bani (dal 32’ Magnani), Peda, Augello; Estevez, Ranocchia (dal 46’ Hernani), Mazzitelli; Johnsen, Gyasi (dal 46’ Vavassori), Pohjanpalo. Allenatore: Filppo Inzaghi. A disposizione: Nespola, Fortin; Ceccaroni, Bozzolan, Gomes, Segre, Gabrielloni.
Pisa: Confente; Primasso (dal 96’ Canetrelli), Bozhinov, Angori; Zanon (dal 70’ Rao), Loyola (dal 70’ Rao), Correia, Léris; Marras, Moreo, Pittarello (dal 70’ Petagna). Allenatore: Paolo Bianco. A disposizione: Scuffet; Denoon, Coppola, Caracciolo, Piccinini, Bettazzi, Vural, Ferrah, Leone.
Arbitro: Chiffi di Padova. Assistenti: Tegoni (Milano) e Colajanni (Bari). Quarto uomo: Arena (Torre del Greco). Var: Di Paolo (Avezzano). Avar: Cosso (Reggio Calabria).
Reti: Pittarello al 26’ e al 40’, Johnsen al 53’, Peda al 57’, Vavassori al 69’, Marras all’81’
Note. Ammoniti: Primasso e Loyola (Pisa). Recuperi: 3’ e 7’

