Milano, 27 apr. (askanews) – La Delfin degli eredi Del Vecchio si prepara a incassare entro la fine di giugno più di 1,5 miliardi di euro di dividendi dalle sue società partecipate, dopo aver archiviato il primo tempo della partita sulla governance con Leonardo Maria che corre verso il 37,5% del gruppo dopo l’intesa con i fratelli Luca e Paola. Il valore delle cedole che nel 2026 la holding lussemburghese otterrà dalle sue partecipate si avvia a battere il record stimato per il 2025 di 1,2 miliardi di dividendi.
Il piatto forte del 2026 è come sempre il 32,4% di EssilorLuxottica che garantirà a Delfin un assegno da 600 milioni di euro. Il Cda della società dell’occhialeria, che terrà domani la sua assemblea a Parigi, ha proposto lo stacco di una cedola da 4 euro per azione che, tuttavia, i singoli soci potrebbero chiedere di ricevere anche attraverso l’erogazione di azioni di nuova emissione.
Banche e assicurazioni garantiranno agli eredi di Leonardo Del Vecchio 831 milioni di euro. Il 17,5% di Monte dei Paschi di Siena permetterà di iscrivere a bilancio 455 milioni alla voce ricavi da partecipazioni, con una cedola di 0,86 euro per azione. Altri 248 milioni per irrobustire i conti sono in arrivo da Trieste, grazie alla partecipazione del 10% in Generali che pagherà a tutti i suoi azionisti 1,64 euro per azione. Ulteriori 128 milioni di euro sono in arrivo dalla storica partecipazione del 2,7% in Unicredit. Poco più di 100 milioni, 3,75 euro ad azione, verranno, invece, pagati da Covivio della quale Delfin possiede il 28,11% come dettagliato online sul sito della società francese di real estate.

