Ambiente, Costanza: "Catania allacciata al depuratore entro il 2026" - QdS

Ambiente, Costanza: “Catania allacciata al depuratore entro il 2026”

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Ambiente, Costanza: “Catania allacciata al depuratore entro il 2026”

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domenica 07 Agosto 2022 - 20:14

Le dichiarazioni di Riccardo Costanza, sub commissario nazionale delegato per l'attuazione degli interventi in Sicilia, sui lavori per allacciare Catania al depuratore di Pantano D'Arci.

Per una grande città come Catania, essere sprovvista di una rete fognaria adeguata e di un depuratore efficiente è un dramma continuo e noto ai più. Con un’emergenza rifiuti che va avanti da anni e degli standard ambientali europei da rispettare, la gestione dei lavori per la realizzazione di buoni impianti di depurazione è un argomento di rilievo in Sicilia.

Sull’isola 8 interventi sono stati completi, mentre 26 risultano in corso di esecuzione. Lo stabilimento più rilevante è a Catania, dove si prevede la realizzazione delle reti di drenaggio urbano e dei depuratori consortili di Misterbianco, Acireale, Mascali e Catania per un valore complessivo di circa un miliardo di euro.

In un’intervista per QdS – realizzata da Antonio Leo – ha discusso della situazione catanese sul fronte depurazione Riccardo Costanza, sub commissario nazionale delegato per l’attuazione degli interventi in Sicilia.

Lo stato dei lavori

Quella della costa ionica è una delle situazioni più complesse in Sicilia. Quanto tempo ci vorrà per allacciare Catania, Acireale e Aci Castello al depuratore di Pantano D’Arci e ridurre così gli sversamenti di rifiuti e melma in mare? La risposta di Costanza di fronte a questa domanda non è e, purtroppo, non può essere definitiva in questo momento. C’è però una speranza che i lavori procedano e si concludano nel giro di pochi anni.

“La situazione è molto diversificata sul versante catanese. Abbiamo 11 Comuni che fanno capo all’agglomerato di Misterbianco, in cui i progetti esecutivi stanno completando la fase di verifica ed entro l’anno verranno approvati. Successivamente bandiremo le gare per i lavori. Per quanto riguarda l’agglomerato di Catania – sei lotti che comprendono anche l’adeguamento del depuratore di Pantano D’Arci, nonché gli interventi sul vecchio e nuovo allacciante – siamo un passo più indietro: abbiamo i progetti definitivi in fase di Conferenza dei servizi e quindi aspettiamo gli ultimi pareri per passare al progetto esecutivo, poi alla verifica e poi alla gara”.

“Ad Acireale, che comprende altri 11 comuni di quel versante, siamo in fase di progettazione. In tutto questo si innescano altri interventi come quello per il collettore di salvaguardia, che riguarda la zona di Aci Castello, dove si stanno completando i lavori. Qui abbiamo solo un ruolo di coordinamento”.

Costanza: “Catania allacciata al depuratore entro il 2026”

I lavori proseguono, seppur con qualche criticità. “Ci sono due mega criticità che minano la chiusura di questo intervento. Da un lato, il forte aumento di sottoservizi che sono stati trovati: mi dicono che tutte le condotte sono state posate e interrate, ma bisogna realizzare delle stazioni di sollevamento nei tratti dove il dislivello non permette di defluire. (…) Il secondo problema: “il bilancio della Regione, non essendo approvato tempestivamente, non permette di pagare subito le imprese. Si è creato un cortocircuito che si sta provando a risolvere chiedendo a E-Distribuzione di anticipare i lavori”, spiega Costanza.

A giorni si attende fiduciosamente il pagamento e la risoluzione dei problemi a esso legati. Per quanto riguarda i Comuni etnei, i lavori per Misterbianco dovrebbero partire già il prossimo anno mentre per il capoluogo etneo potrebbero esserci più problemi. “È stata introdotta una norma che afferma come gli interventi dei commissari siano urgenti, indifferibili e di pubblica utilità e i tempi delle Conferenze dei servizi sono dimezzati, ma la verità è che questi tempi non vengono mai rispettati. Va aggiunto, poi, che Catania è una realtà pluriurbanizzata dove occorre realizzare una fognatura da zero e non è facile”, specifica Riccardo Costanza.

Il sub commissario, però, pensa che i primi cantieri potrebbero già essere attivi dal prossimo anno e che realisticamente la conclusione delle opere dell’agglomerato di Catania potrebbe essere nel 2026: “Iniziando i lavori a fine del 2023, ci vorranno due anni. Se tutto va bene, potremmo farcela per il 2026 come orizzonte realistico. Ovviamente sono tanti lotti, qualcosa potremmo consegnarla prima”.

Immagine di repertorio

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