In attesa di gioire per il calcio nella speranza che la nuova stagione possa passare alla storia con le promozioni di Palermo in Serie A e Catania tra i cadetti, lo sport siciliano miete successi, sia con le squadre sia individualmente in un 2026 fin qui da incorniciare.
Nella pallanuoto femminile è arrivata l’ennesima conferma dell’Ekipe Orizzonte, capace di vincere il ventiseiesimo scudetto, il settimo di fila, e la Coppa Italia, mentre si può comunque guardare positivamente l’annata della Meta Catania che dopo due titoli italiani consecutivi abdica alla bella con la L84 di Torino ma chiude con la Coppa Italia e la Coppa di Divisione vinte e con la voglia di considerare lo stop con i piemontesi solo un incidente di percorso.
Ma a maggio sono arrivati due scudetti a squadre: uno molto cercato, ossia quello dell’Handball Erice nella pallamano femminile e l’altro un piccolo capolavoro firmato dalle Piume d’Argento, squadra di Belmonte Mezzagno, nel badminton. E non finisce qui.
Ekipe Orizzonte, uno scudetto in rimonta e una Coppa Italia da regina

L’arte di sapere soffrire e di uscire sempre nel momento più difficile è una cosa rara ma è nel Dna dell’Ekipe Orizzonte. Anche quest’anno le ragazze allenate da Martina Miceli hanno dettato legge, sia pure con qualche stop e con dei momenti a vuoto. Smaltita la precoce eliminazione in Champions League arrivata ai gironi già a febbraio, le rossazzurre si sono compattate. A inizio marzo la vittoria in Coppa Italia: a Napoli battute in ordine Plebiscito Padova, Rapallo e in finale Trieste con una ritrovata autorità centrando la sesta coppa nazionale della sua storia.
La regular season si chiude al secondo posto, nonostante la difesa sia di gran lunga quella meno perforata del torneo, il che significa che in caso di arrivo in finale, la squadra dovrà compiere l’impresa di vincere almeno una volta fuori casa. Superata agevolmente la resistenza del Rapallo in semifinale, le siciliane si ritrovano di fronte l’antagonista del momento: la Sis Roma, già affrontata e battuta lo scorso anno.
A Ostia le rossazzurre partono benissimo ma poi si spengono durante la partita e vengono battute dalle capitoline per 12-9. La rabbia della presidente Tania Di Mario e quella di Martina Miceli viene canalizzata dalle ragazze che a Nesima annichiliscono le giallorosse con un perentorio 13-6. Serve adesso la famosa impresa: arriva sabato 4 luglio: l’Ekipe vince lo scudetto numero 26 della sua storia battendo 13-10 la Sis Roma che rimane a bocca asciutta.
Le parole di Martina Miceli dopo l’ennesimo trionfo: “Le ragazze sono state eroiche, perché non è stato un anno facile, sia come prestazioni in acqua, specialmente in Europa, all’inizio dell’anno, sia fuori dall’acqua. Ma è bellissimo è che non ci siamo mai disunite, mai state una contro l’altra. Abbiamo sempre cercato la quadra tutte insieme. Nelle ultime partite abbiamo fatto vedere delle bellissime manovre. A Catania abbiamo espresso una grande pallanuoto, così come a Rapallo, ed è stato frutto del lavoro quotidiano. E su questo sono state bravissime, perché mi hanno seguita veramente tanto”.
Non resta, adesso, che attendere le prime mosse di mercato e tentare l’assalto alla Champions, la nona, che manca dal lontano 2008.
Ortigia e Telimar Palermo rischiano grosso ma rimangono in A1 maschile
Ortigia e Telimar Palermo rimangono in Serie A1 al termine di un’annata veramente difficile e a tratti drammatica. Da dimenticare e dalla quale prendere soltanto la permanenza nella massima serie maschile. L’aver mantenuto il titolo sportivo è già un’impresa. E dire che le aspettative erano diverse. L’Ortigia puntava a tornare in Europa, così come i palermitani. Entrambe, lo ricordiamo, quattro anni fa si giocerono la semifinale di Len Euro Cup. La regular season ha avuto risultati non sperati e ha costretto le due formazioni ai play-off. L’Ortigia ha battuto il Telimar sia all’andata che al ritorno salvandosi al primo turno.
La patata bollente è rimasta alla squadra allenta nella seconda metà della stagione da Ivano Quartuccio, cresciuto nel Telimarcon il quale da giovanissimo ha conquistato una promozione in vasca (1999-2000) e poi si è ripetuto da allenatore. La sfida con Posillipo diventa drammatica subito dopo gara 1 persa ai rigori 18-20 in casa a Terrasini. In Gara 2 arriva l’impresa un netto 15-10 che ridà fiducia al team palermitano che si ripete tra le mura amiche vincendo 14-13 e sfruttando, finalmente, il fattore campo per effetto della migliore classifica al termine della regular season.
Il Telimar dovrà iniziare a riorganizzarsi pensando anche al fatto che tra qualche settimana sarà pronta la piscina Olimpica Comunale di viale del Fante, chiusa da due anni per lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico.
Erice finalmente regina nella pallamano donne

Non solo e non più regina di coppe, adesso l’Handball Erice è regina d’Italia. Le Arpie coronano un sogno dopo tre finali scudetto perse vincendo il tricolore nella pallamano femminile chiudendo una stagione quasi perfetta. Iniziata a fine agosto col successo in Supercoppa (il terzo consecutivo) su Salerno, l’annata sportiva delle neroverdi è proseguita con un cammino impressionante in campionato dove hanno perso soltanto una volta, mentre in Europa le siciliane si sono fermate agli ottavi di finale della European Cup.
Per le Arpie arriva la delusione in Coppa Italia: dopo tre successi di fila, a Riccione l’1 marzo arriva la sconfitta con Salerno. Decidono i rigori. Il ko non disunisce le Arpie che continuano a vincere e chiudono la regular season al primo posto. Il cammino nei play-off è una cavalcata trionfale. Arriva la finale, neanche a dirlo, con Salerno e questa volta la musica cambia. Arriva il primo titolo grazie a due vittorie sofferte ma costruite in difesa e grazie anche alle parate di Chana Masson, richiamata a difendere i pali per l’ultima fase della stagione.
La quarantunenne portiere brasiliana, che ha battuto un paio di anni fa anche un tumore, è stata tra le protagoniste in assoluto assieme all’altro portiere, e capitano, Martina Iacovello, e ai gol di Cabral Barbosa, Do Nascimento e compagnia bella.
L’Handball Erice si impone prima in Gara 1 per 24-22 e poi, il 24 maggio, rimonta e sbanca Salerno 22-20 riportando lo scudetto in Sicilia 24 anni dopo il trionfo della De Gasperi Enna.
È il primo scudetto per il club nato nel 2019. Adesso, tra i piani, c’è anche una partecipazione significativa nella European Cup: le Arpie partiranno dal terzo turno in programma a metà novembre.
La Teamnetwork Albatro vince la Coppa Italia tra gli uomini
La pallamano ha portato grosse soddisfazioni ai tifosi siciliani. La Teamnetwork Albatro infatti, ha conquistato la sua prima Coppa Italia, successo che ha mitigato la mancata qualificazione – per il secondo anno di fila – ai play-off scudetto sfumata proprio nel finale della regular season.
Ma la squadra siracusana allenata dal tecnico Mateo Garralda compie una grande impresa. Ai quarti di finale è grande battaglia ma il sette siciliano batte lo Junior Fasano 31-29, in semifinale lo scoglio Sassari è superato 30-29 e in finale Trieste è battuta 27-24 grazie alle parate di Riahi e ai gol di Mamdouh che ne fa addirittura 13. La Coppa Italia torna a Siracusa dopo 29 anni: nel 1997 era stato l’Ortigia, storico club aretuseo, a conquistarlo.
Il club si sta rinforzando in vista della prossima stagione. Sono arrivati due norvegesi: Christopher Lindbjerg Ekmann, terzino centrale di 22 anni, (protagonista nell’ultima stagione del Bergsoey IL dove ha realizzato 58 reti e fatto 47 assist) e Jakob Falk Lorentzen dall’Arendal con 47 gol nell’ultima stagione.
Ma c’è anche l’ala sinistra Stefano Arcieri, 28 anni, proveniente dal Brixen. Al suo attivo due scudetti vinti, rispettivamente, con Fasano e Bolzano, ben sei coppe Italia e il titolo di capocannoniere nel campionato 2017-2018 con 195 reti realizzate. E infine Leonardo Boggia, 21 anni, ala destra in arrivo da Fasano.
C’è lo scudetto delle Piume d’Argento nel badminton
La Sicilia esulta anche per uno scudetto ritrovato dopo 13 anni di assenza. Le Piume d’Argento di Belmonte Mezzagno, infatti, centrano il primo titolo italiano detronizzando il Marabadminton al termine di una finale emozionante e chiusa 3-2. Si decide tutto nel doppio misto con la coppia sarda formata da Langermark e Bergstein in vantaggio di un set e prossimi a servire per il match.
Salut e Kantemyr non sbagliano nulla, cancellano tre match point e vincono il secondo set 17-15. Questo sposta l’inerzia del match e infatti il terzo set è una passerella chiusa sul 15-8 che regala il primo scudetto nella storia del club presieduto da Paolo Caracausi che tre anni prima aveva centrato la semifinale in Coppa Campioni.
A proposito, di velleità europee, la massima kermesse continentale per club quest’anno è stata annullata: si sarebbe dovuta giocare in Israele. Tredici anni dopo, come già detto, lo scudetto del volano torna in Sicilia: la Mediterranea nel 2013 aveva vinto il suo nono (e ultimo) titolo consecutivo prima di dare l’addio all’attività.
La Meta abdica ma rimane protagonista vincendo la Coppa Italia
La Coppa Italia vinta a marzo, la prima della sua storia, è una consolazione piccola per la Meta Catania che pochi giorni fa ha mancato il terzo scudetto consecutivo nel calcio a 5. I rossazzurri hanno abdicato per mano della L84 di Torino che ha vinto Gara 1 in casa e poi al PalaCatania ha vinto la bella dopo aver perso Gara 2.
E si chiude un ciclo. Vanno via Luis Turmena, Wesley Porfirio Machado Bocão e Tomáš Drahovský. Tutti protagonisti di un ciclo vincente fatto di due scudetti, una Coppa Italia e una di Divisione e una Supercoppa.
Gabriele Minì cerca il titolo in Formula 2, Costanza Verona vuole essere protagonista nella Wnba
Meritano un discorso a sé due sportivi siciliani. Gabriele Minì e Costanza Verona.
Minì dopo un anno di apprendistato e poche soddisfazioni sta recitando un ruolo da assoluto protagonista in Formula 2. Dopo i primi sette doppi appuntamenti, il pilota di Marineo ha raccolto otto podi, con un successo nella Feature di Miami e il secondo posto assoluto in classifica generale con 124 punti, quasi il doppio rispetto a quelli raccolti la scorsa stagione. Un rendimento costante: 13 volte a punti su 14 corse disputate.
Solo il bulgaro Nikola Tslov ha fatto meglio centrando tre vittorie di fila e scalzandolo dalla vetta, unico pilota in 22 anni di storia della competizione internazionale della Fia a riuscirci a testimonianza dell’equilibrio di questo campionato. Il prossimo fine settimana, a Spa Francorchamps in Belgio, Minì cercherà di recuperare i 17 punti di distacco.
È appena iniziata, invece, l’avventura di Costanza Verona in America. La playmaker palermitana, 27 anni il prossimo 6 agosto, bronzo agli Europei con la nazionale maggiore lo scorso anno, ha vinto tanto in Italia con la Famila Schio. Poi la grande occasione e la chiamata delle Dallas Wings. Per lei un debutto da 6 minuti con 4 punti e 2 assist a referto in un match vinto però dalle avversarie, le Minnesota Lynx. Verona ha un contratto che le consente di scendere in campo solo 12 volte. In questo lasso di tempo dovrà convincere la franchigia a prolungare l’esperienza. Ma il fatto di essere lì è già un gran risultato.
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